AUDIO DEL 2025

Garlasco, le intercettazioni di Andrea Sempio e le ipotesi dei pm

Secondo i pm pavesi Sempio avrebbe tentato un approccio con Chiara Poggi e sarebbe stato rifiutato. Da lì la furia omicida ipotizzata dall'accusa

di Alessio Campana

È il quattordici aprile del 2025, Andrea Sempio parla da solo in macchina. Le tre chiamate a cui si riferisce - secondo quanto scrivono i magistrati della procura di Pavia - sono quelle che effettua a casa Poggi tra il sette e l’otto agosto di diciannove anni fa. L’indagato ha sempre sostenuto che stesse cercando l’amico Marco. Per i pm pavesi, invece, tentava l’approccio, rifiutato dalla vittima. Sempio, si legge nelle trascrizioni degli inquirenti, farebbe poi riferimento a un video “dentro la penna”. Per l’accusa si tratta dei video intimi tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, che si trovavano nel pc della vittima utilizzato anche dal fratello e dai suoi amici per giocare. In quel momento non sarebbe stato ancora noto il fatto che quei video fossero stati copiati su una pendrive. Un fatto che dimostrerebbe, per l’accusa, come Sempio avesse visto quei video. Il movente ipotizzato dai pm. Secondo la testimonianza di un’amica della vittima, Chiara sarebbe stata infastidita dal fatto che gli amici del fratello andassero in camera  sua per utilizzare il pc. Per chi indaga, inoltre, Sempio non sarebbe passato per caso in via Pascoli nel pomeriggio del giorno del delitto. Intanto la difesa ribatte, disponendo cinque consulenze e sostenendo che le intercettazioni abbiano una spiegazione plausibile