

Russia, Putin tra aperture e ultimatum
Il Cremlino parla di dialogo con l'Europa, ma ribadisce le condizioni su Donbass e vittoria militare"
La Russia alterna segnali di distensione a dichiarazioni di fermezza sul conflitto in Ucraina, alimentando dubbi sulle reali intenzioni del Cremlino. Vladimir Putin ha sorpreso osservatori e diplomazie sostenendo che la guerra potrebbe avviarsi verso una conclusione e dicendosi disponibile ad aprire un confronto con l'Unione Europea, finora spesso criticata da Mosca. Parole arrivate poche ore dopo il discorso pronunciato sulla Piazza Rossa durante le celebrazioni della vittoria sul nazifascismo, in cui il presidente russo aveva invece rivendicato l'avanzata delle proprie truppe nonostante il sostegno occidentale a Kiev. Inoltre, il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ha annunciato l'arrivo a Mosca degli inviati americani Witkoff e Kushner, parlando della volontà di proseguire il dialogo con Washington. Allo stesso tempo però Mosca continua a porre condizioni rigide per qualsiasi soluzione politica, chiedendo il ritiro delle forze ucraine dal Donbass. L’Europa osserva con cautela le aperture russe e sul campo di battaglia la tensione resta alta.