L'INCENDIO DI CAPODANNO

Crans-Montana, la denuncia del fratello di Sofia: "Soccorritori senza coperte e bombole d'ossigeno"

"C'erano solamente due ambulanze, mancava un coordinamento e poi mancavano le attrezzature"

di Alessandra Rolla

"C'erano solamente due ambulanze, ma soprattutto mancava un coordinamento e poi mancavano le attrezzature, non c'erano bombole d'ossigeno, non c'erano barelle, non c'erano coperte". È dura la denuncia di Mattia Donadio, 26 anni, il fratello di Sofia, una degli studenti del liceo Virgilio di Milano sopravvissuti alla tragedia di Capodanno. Quella notte in cui morirono 41 ragazzi lui era lì, a Crans-Montana: è arrivato davanti al locale in fiamme in pochi minuti, ha visto come venivano gestiti i feriti.