15 milioni di italiani a rischio

Primavera e pollini, è boom di allergie: cosa dicono gli esperti

Gli allergeni nell'aria, l'inquinamento e la mancanza di pioggia formano un mix che può scatenare reazioni più intense nei soggetti predisposti

di Alessandra Rolla

È boom di allergie primaverili. Nelle prossime due settimane è previsto un picco di concentrazione di pollini. A far preoccupare sono soprattutto graminacee, parietarie e betulla. Gli esperti la chiamano la “tempesta perfetta”, perché la compresenza e la sovrapposizione di più allergeni nell’aria, unite all’inquinamento e alla mancanza di pioggia, formano un mix che può scatenare reazioni più intense nei soggetti predisposti.

Anche il cambiamento climatico fa la sua parte. Il 2026 registra un aumento di allergie stagionali in Italia, con sintomi più precoci e intensi. Infatti, a causa delle temperature più alte, le fioriture sono anticipate e la stagione pollinica si allunga. Quindici milioni di italiani sono a rischio: ne soffre infatti più di uno su quattro. Su circa 7 milioni di bambini di età compresa tra 0 e 14 anni, circa 2 milioni e mezzo hanno allergie. Stando a recenti studi sulla popolazione scolastica, quasi il 40 per cento degli adolescenti risulta sensibile ad almeno un allergene. 

La prevenzione è alla base, ma anche piccoli e banali accorgimenti possono aiutare, come tenere le finestre chiuse e non stendere le lenzuola su cui possono depositarsi i pollini. Oggi esistono nuove terapie: l’ultima frontiera delle cure dà speranza a chi soffre di queste patologie.