è polemica

Riccione, su Villa Mussolini scontro con il Comune: "Ci fa la fiera del kebab"

La società privata David2, che aveva partecipato alla gara per l'acquisto, perdendola, polemizza sul festival internazionale dello street food

di Matteo Pedrazzoli

Il Comune l'aveva comprata soltanto un mese fa, promettendo di riportarla a nuova vita. Ma adesso la Villa di Mussolini a Riccione, nella sua nuova veste di proprietà municipale, è già al centro delle polemiche. La decisione di farne a fine mese la sede di un festival internazionale di street food, non è piaciuta a tanti. A cominciare dalla società privata David2 che aveva partecipato alla gara per l'acquisto, perdendola, con una progetto che prevedeva esposizioni di quadri e opere d'arte: "Nessuno dice di non organizzare eventi sulla piadina, l'arrosticino o il kebab. Noi vogliamo invece creare un'istituzione museale che porti qui le persone da tutta Europa, anche fuori stagione". Villa Mussolini, che già da anni viene gestita dal municipio, è stata comprata dal Comune per poco più di un milione e 200mila euro dalla Fondazione Cassa di risparmio di Rimini, proprietaria dell'immobile. Un'offerta inferiore di circa 300mila euro rispetto a quella privata, che intendeva fare dell'ex residenza estiva del Duce un museo d'arte, con all'interno opere anche di Boccioni, uno dei più importanti esponenti del futurismo italiano. "E' una scelta ingiustificabile. E' inspiegabile come abbiano voluto privilegiare un'offerta inferiore sia a livello economico che musueale e culturale". Il Comune si trincea nel silenzio, nessuno vuol parlare della questione, mentre la Fondazione Cassa di risparmio di Rimini fa solo sapere che la decisione di vendere Villa Mussolini al municipio di Riccione è avvenuta dopo un esame economico, progettuale e complessivo.