

Corea del Nord, gli hacker infiltrati nelle aziende occidentali
Spie mascherate da semplici lavoratori, riuscite a farsi assumere da remoto in grandi società fingendosi stranieri e utilizzando curriculum falsi
Infiltrati in aziende occidentali con lo scopo di sottrarre segreti e dati sensibili strategici per il regime. Spie mascherate da semplici lavoratori, riuscite a farsi assumere da remoto in grandi società, fingendosi stranieri e utilizzando curriculum falsi. E' il modus operandi degli hacker informatici della Corea del Nord: a decine negli ultimi tempi sono riusciti a introdursi in aziende internazionali, nonostante il divieto di assumere cittadini nordcoreani a causa delle sanzioni imposte per il programma nucleare. Sistema ben noto, tanto che chi conduce i colloqui di lavoro è costantemente alla ricerca di segnali d'allarme di fronte a candidati disposti a tutto.