

Da Superman al Messia, Trump si conferma re dei meme
Le ultime uscite del presidente Usa sono state oggetto di nuova ironia sui social
Benvenuti nell’età dell’oro di Trump, nel regno che si è costruito pezzo pezzo con l’intelligenza artificiale. Tutto è cominciato nel modo più classico: dai super poteri rubati a Superman. Per annunciare la stretta sull'immigrazione e la criminalità ha puntato dritto su Chicago utilizzando la scena cult del film Apocalypse now, diventato, per l’occasione, Chipocalypse Now. Nel suo paese delle meraviglie non poteva mancare Gaza. Nei giorni in cui il mondo guardava con apprensione quello che stava succedendo in Medioriente, tirò fuori dal cappello un video in cui la Striscia veniva trasformata in un paradiso terrestre, ovviamente sotto il segno di Trump. Finito qui? Eh no, siamo solo all’inizio. Perché per fare miracoli bisogna in qualche modo essere eletti. E allora perché non diventare pontefice? La buttò lì ai cronisti radunati nel giardino della Casa Bianca: "Vorrei diventare papa. Penso che sarei un grande papa". A questo punto però deve aver pensato perché non aspirare a Gesù e raccontare una parabola tutta sua. Il giochetto-scherzetto, ahimè, stavolta non ha fatto ridere nessuno, tanto che poi il post è stato rimosso. Ma cosa c’è dietro alle immagini artificiali di Trump? Questo è il dilemma.