le tre ipotesi

Banca Mondiale e Fmi pronti a rivedere la crescita

Preoccupazione per la stabilità mondiale a causa del conflitto in Medioriente e del blocco di Hormuz

di Caterina Ruggeri

Stime al ribasso secondo la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale. Previsioni che stigmatizzano la preoccupazione per la stabilità mondiale a causa del conflitto in Medioriente e del blocco di Hormuz. Colpiti in particolare i Paesi importatori di energia e quelli a basso reddito. Partiamo dall'Italia: gli analisti riuniti per una settimana a Washington negli spring meetings tagliano le nostre previsioni di crescita economica al ribasso al +0,5% nel 2026.

Guardando allo scenario globale le istituzioni hanno lavorato su tre ipotesi, quella attuale, una peggiore e una grave. Nella ipotesi attuale, crescita per il 2026 al +3,1%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio. Inflazione in accelerazione al 4,4%. In caso di quadro "avverso", con inasprimento del conflitto in Iran, la crescita 2026 rallenterebbe al 2,5% con inflazione al 5,4%. Infine, ipotizzato anche lo scenario "grave", la crescita globale si ridurrebbe al 2% quest'anno e l'inflazione supererebbe il 6%. Per la direttrice generale del Fondo monetario internazionale Georgieva servono risposte coordinate e ha consigliato di "allacciarsi le cinture" in vista delle nuove previsioni economiche.