Il caso di Forlì

Morti in ambulanza, i figli di Deanna Mambelli: "Vista tre ore prima del decesso, stava bene"

Vittorio e Giancarlo Ruffilli ripercorrono il 25 novembre 2025, il giorno del decesso della loro madre Deanna Mambelli

"L'ho vista alle 13:30 circa, in ospedale con mia moglie. Ho fatto due chiacchiere con lei, gli infermieri e un dottore che ci ha assicurato che era andato tutto bene e ora doveva fare solo riabilitazione. L'ho incontrata solo tre ore prima del decesso..." a parlare è Vittorio Ruffilli, uno dei figli di Deanna Mambelli la donna di 85 anni deceduta il 25 novembre del 2025, una delle sei vittime di Luca Spada, l'autista dell'ambulanza di Forlì. La donna, spiegano i figli, era stata ricoverata per un lieve problema cardiaco dal quale però si stava riprendendo e, come aveva detto anche un medico, avrebbe solamente dovuto fare riabilitazione. Quel giorno, il 25 novembre, era stato previsto il trasporto in ambulanza dall'Ospedale alla struttura Villa Isea, dove avrebbe dovuto fare riabilitazione. "Siamo venuti a sapere del decesso tramite una telefonata. L'ho ricevuta alle 16:15 del 25 novembre e l'infermiera del Pronto Soccorso mi ha detto che a stretto giro avrei dovuto recarmi lì perché mia mamma stava male. Al Pronto Soccorso ci hanno detto che era morta e, visto che l'avevamo vista tre ore prima, siamo rimasti sconvolti" aggiunge Giancarlo Ruffilli, il primo figlio di Deanna Mambelli.