

Gaza, a Napoli i preparativi per la partenza della seconda Global Sumud Flotilla
Al porto fervono gli ultimi lavori sulle imbarcazioni che si uniranno a quelle di 50 Paesi
Cento barche e migliaia di partecipanti da 50 Paesi per la seconda missione verso Gaza della Global Sumud Flotilla. E anche Napoli si prepara: al porto imbarcazioni ed equipaggi ultimano allestimenti e organizzazione. "Parte una nuova missione. Siamo consapevoli, prima come oggi, che la Palestina e Gaza non potremo salvarle con dieci, cento e nemmeno con mille barche. Ma quelle barche sono un simbolo del nostro impegno". È il messaggio lanciato in videocollegamento dal "Global Movement To Gaza".
Questa volta, a bordo delle imbarcazioni della Flotilla ci saranno "molti medici e sanitari, oltre agli aiuti umanitari che è lo scopo vero della missione. Lo scopo è sempre ovviamente pacifico e non violento. La speranza è di riuscire ad arrivare sulle coste e fermarci a Gaza e quindi, magari, innescare una partenza anche di ricostruzione", spiegano gli organizzatori. "Ci unisce il Mediterraneo, ci unisce anche la stessa passione per la pace e per la libertà. Il genocidio in corso a Gaza continua. Questo è il messaggio fondamentale che noi vogliamo lanciare e quindi l'azione contro il genocidio a Gaza è fondamentale. Ovviamente l'allargamento della guerra in tutto il Medioriente rende ancora più complesso l'intervento in quei territori ma ancora più urgente a nostro parere un intervento internazionale dal basso".