

Colloqui Usa-Iran in Pakistan, tanti i nodi da sciogliere
Lo Stretto di Hormuz, lo sblocco dei beni iraniani congelati e il nucleare della Repubblica islamica al centro delle trattative
Negoziati in corso a Islamabad, in Pakistan. Tanti i propositi, così come le linee rosse tracciate dalle rispettive delegazioni, ma nessuna certezza. Al centro del tavolo presieduto dal premier pakistano Shehbaz Sharif c'è il nodo Hormuz, controllato dai Pasdaran, che nelle settimane scorse lo hanno cosparso di mine. "Lo riapriremo con o senza l'Iran - scrive sul suo social Truth il presidente americano Donald Trump - abbiamo iniziato le operazioni di bonifica, come favore ai Paesi di tutto il mondo. Loro non hanno il coraggio né la volontà di svolgere questo compito". Operazione che sarebbe resa più complicata dal fatto che le cariche piazzate in mare non sarebbero state tracciate a dovere, come riferiscono alcuni alti funzionari del Pentagono al New York Times. Mentre i negoziati iniziavano, alle 14 ora italiana, Axios ha diffuso la notizia che per la prima volta dall’inizio della guerra diverse navi della marina statunitense, tra cui anche un cacciatorpediniere, avrebbero attraversato lo stretto. A ruota la tv di Stato iraniana ha parlato di un altolà lanciato a una nave della flotta americana, la quale avrebbe invertito la rotta.