prima della veglia

Papa Leone XIV: "La pace regni in tutto il mondo"

"È possibile vivere insieme con tutti i popoli di tutte le religioni. Siamo portatori di questo messaggio", le parole del Pontefice

"Grazie per la vostra presenza e per aver voluto rispondere a questa chiamata, a questo invito a unirci tutti con la nostra voce, con i nostri cuori, con la nostra vita, a pregare per la pace. La pace ce l'abbiamo tutti nei nostri cuori. Che la pace davvero regni in tutto il mondo, siamo noi portatori di questo messaggio". Lo ha detto Papa Leone XIV sul sagrato di San Pietro per salutare le tante persone che sono accorse raccogliendo il suo appello, fatto la domenica di Pasqua, a pregare per la pace. "Dio ci ascolta, Dio ci accompagna, Gesù ci ha detto che, dove due o tre sono riuniti nel suo nome, lui è presente - ha aggiunto il Pontefice -. In questi giorni dell'ottava di Pasqua noi crediamo profondamente nella presenza di Gesù risorto fra noi. Adesso uniti nella preghiera del santo rosario, chiedendo l'intercessione della nostra madre Maria, vogliamo dire a tutto il mondo che è possibile costruire la pace, una pace nuova, che è possibile vivere insieme con tutti i popoli di tutte le religioni e di tutte le razze, che noi vogliamo essere discepoli di Gesù uniti come fratelli e sorelle in un mondo di pace". 

Per poi tuonare: "Nel Regno di Dio "non c'è spada, né drone, né vendetta, né ingiusto profitto". Rivolto ai fedeli il pontefice ha proseguito: "Abbiamo qui un argine a quel delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più aggressivo", "viene trascinato nei discorsi di morte persino il Nome santo di Dio," ma "chi prega non uccide e non minaccia la morte". Invece, denuncia, "alla morte è asservito chi ha voltato le spalle al Dio vivente, per fare di sé stesso e del proprio potere l'idolo muto, cieco e sordo", "basta con l'idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l'esibizione della forza! Basta con la guerra!"