

A CAMPOBASSO
Morte per ricina, Gianni Di Vita sentito come persona informata sui fatti
Il fascicolo aperto dalla procura di Larino resta contro ignoti per omicidio premeditato
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Addolorato, ma con la coscienza a posto. Queste le parole che Gianni Di Vita ha affidato al suo avvocato prima del lungo confronto con gli investigatori in questura, a Campobasso, ascoltato come persona informata sui fatti. I fatti riguardano la morte di moglie e figlia, avvelenate dalla ricina prima di Natale a Pietracatella. Il fascicolo aperto dalla procura di Larino resta contro ignoti per omicidio premeditato.