

Guerra in Iran, lo spettro del lockdown energetico
Potrebbe prendere forma a partire da maggio con illuminazione ridotta, targhe alterne e smart working
Illuminazione ridotta, targhe alterne e smart working. Lo spettro di un nuovo lockdown, questa volta energetico, potrebbe prendere forma a partire da maggio. Senza una riapertura rapida dello stretto di Hormuz, infatti, il rischio di tornare a delle restrizioni che richiamano alla mente il precedente periodo pandemico è sempre più concreto. A differenza però del 2020, stavolta non si chiude l’Italia, ma la si spegne, secondo un piano di emergenza che è allo studio di Palazzo Chigi. Niente è ancora definito ma "è ciò che si teme", ha ammesso il ministro della Difesa Guido Crosetto. L’Italia non ha riserve di energie sufficienti e il rischio di trovarsi a secco nel giro di un mese, a causa della guerra in Iran, c’è.