il premier in un lungo post

Meloni indignata per il selfie con Gioacchino Amico: "Non mi faccio intimidire"

In un lungo post la reazione del presidente del Consiglio alla pubblicazione di una foto con un uomo in passato legato"al clan Senese e oggi collaboratore di giustizia

di Alessandro Tallarida

"Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede". Si chiude così un lungo post di Giorga Meloni sui social. La sua indignazione nasce dalla pubblicazione in rete di un selfie che la ritrae vicina a Gioacchino Amico, in passato legato al clan Senese e oggi collaboratore di giustizia. Obiettivo, spiega il presidente del Consiglio, che nega di conoscere Amico, sarebbe quello di "sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi". Quella foto fu scattata a Milano in occasione di una convention di Fratelli d'Italia, presenti i vertici del partito. Era il 2 febbraio del 2019 più di 7 anni fa. Gioacchino Amico all'epoca non era nemmeno indagato per mafia. Al governo c'era Giuseppe Conte: Giorgia Meloni sedeva tra i banchi della Camera all'opposizione. Quel giorno la sala era piena, in tanti seguirono in piedi gli interventi. Al termine, nella confusione generale, la richiesta della foto. "In decenni di impegno politico - scrive il premier - esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. Vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente". Anche la Camera dei deputati smentisce la notizia che Amico avesse un tesserino per entrare a Montecitorio. Ma le opposizioni vanno all'attacco: "Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo", la replica di Giorgia Meloni, che ricorda sempre di essersi avvicinata alla politica per l'emozione provata dopo le stragi di Capaci e Via D'Amelio. E anche per questo respinge con rabbia allusioni e sospetti di vicinanza alla criminalità organizzata: "Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica - commenta - a interessi di partito".