

diritti umani
Iran, riprendono le impiccagioni dei dissidenti tra repressione e blackout informativo
Mentre il mondo guarda allo Stretto di Hormuz per il caro energia, Teheran intensifica la repressione
di Elia Milani
01:33
La repressione in Iran non accenna a fermarsi. Negli ultimi giorni sono riprese le impiccagioni dei dissidenti arrestati nelle proteste iniziate a dicembre 2025, tra cui Mohammed Taghavi e Babak Alipour. La situazione è resa ancora più opaca dal blocco di internet, che impedisce di verificare il numero reale delle esecuzioni. Tra i detenuti sotto forte pressione internazionale ci sono Peyvand Naimi, prossimo all’impiccagione, e la nota avvocata Nasrin Sotoudeh, arrestata nelle ultime ore. Cresce la preoccupazione anche per Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace, in gravi condizioni di salute in carcere.