La scoperta dei carabinieri

Bari, sequestrato un rettilario illegale

Boa pericolosi, anaconde e addirittura un caimano erano nascosti dietro finte pareti o in congelatori: denunciato un pregiudicato

Rettili pericolosi, come due anaconda verdi da 60 chili ciascuna e lunghe cinque metri, stipate dietro una finta parete di una palazzina di Sannicandro di Bari, nel Barese. Un pericoloso caimano, sistemato in un congelatore trasformato in una sorta di acquario e messo non lontano dalle anaconde assieme a quattro boa constrictor capaci di stritolare. È quanto scoperto dai carabinieri forestali nell'ambito delle attività di controllo del territorio. Gli animali sono di un soggetto con diversi precedenti penali che risulta irreperibile e che deve rispondere di detenzione illegale di fauna esotica: con ogni probabilità, si tratta di un collezionista. I rettili, del valore di svariate migliaia di euro, sono stati sequestrati in applicazione di un provvedimento del Tribunale di Bari che ne prevede anche la confisca. Ora si trovano in una struttura specializzata. Sotto sequestro sono finiti anche un varano di acqua di un metro e mezzo di lunghezza "dotato di artigli e morso potenzialmente pericoloso - spiegano i forestali - una anaconda gialla, una boliviana e un pitone birmano". Dagli accertamenti è emerso che "i rettili erano detenuti in assenza della prescritta documentazione Cites, ovvero Convention on international trade of endangered species, e in condizioni igienico-sanitarie e ambientali non compatibili con la loro natura che non ne garantivano la necessaria tutela del benessere".