Chiusi i rubinetti

Crisi del gas, nel mirino gli hub in Qatar: ora l'Italia rischia

QatarEnergy ha deciso di dichiarare "forza maggiore", svincolandosi dai doveri contrattuali anche con Roma per i prossimi cinque anni

di Stefania Scordio

L’escalation nel Golfo ha colpito il cuore dei flussi globali di gas naturale liquefatto, con effetti immediati sui mercati. I prezzi europei sono balzati fino al 35%, superando i 74 euro per megawattora.

Al centro della crisi c’è il danneggiamento dell’impianto di Ras Laffan in Qatar, uno dei principali hub mondiali di GNL. Un colpo strutturale, considerando che il Qatar copre circa un quinto del commercio globale di gas liquefatto. QatarEnergy ha dichiarato lo stato di "forza maggiore" e ridotto le fornitura minacciando di "chiudere i rubinetti". Per il CEO Saad al-Kaabi, il danno allo stabilimento può portare alla cancellazione delle forniture a Italia, Belgio, Sud Corea e Cina.

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