La situazione dopo sei giorni di conflitto

Iran, gli attacchi di Usa e Israele hanno causato oltre 1200 vittime

Come spiegato dal portavoce dell'Idf, gli eserciti delle due potenze stanno lavorando come se fossero una forza sola, coordinati, si dividono i compiti

di Francesca Canto

Continuano gli attacchi statunitensi e israeliani ai danni dell'Iran. Da una parte l'esercito di Tel Aviv si concentra sull'area occidentale del Paese, da dove vengono lanciati i missili contro lo Stato ebraico, mentre i jet di Washington bombardano l'Iran meridionale. L'agenzia statale iraniana Tasnim ha fatto sapere che un attacco israelo-americano ha colpito lo stadio Azadi di Teheran, struttura che, secondo fonti, era stata trasformata in una base militare dai pasdaran. Tuttavia, nel corso dei bombardamenti sono stati presi di mira anche edifici civili e il bilancio delle vittime ha superato i 1200 morti. La situazione a Teheran è difficilissima. I prezzi sono alle stelle ed è difficili procurarsi scorte di viveri. Tanti stanno fuggendo verso nord, sul mar Caspio, anche se temono di rimanere intrappolati nella congestionata autostrada di Chalus mentre piovono le bombe.