Il raid che ha ucciso l'ayatollah

Iran, così Khamenei è stato ucciso con l'aiuto della Cia e dell'AI

Il Mossad ha hackerato le telecamere di sicurezza di Teheran, monitorando i movimenti per mesi

di Francesca Romanelli

Forse passerà alla storia come il primo blitz bellico effettuato con tecnologie informatiche e l’Intelligenza Artificiale, quello che ha colpito la guida suprema iraniana Khamenei nel suo quartier generale in Pasteur Street, a Teheran. Un’operazione militare israeliana, sottolinea oggi il responsabile delle politiche del Pentagono Colby. Ma le indiscrezioni che nelle stesse ore filtrano dal Financial Times raccontano anche quanta attività di intelligence sia stata condivisa con gli Stati Uniti.

Lo strumento a sorpresa sono state le telecamere che vigilavano sul traffico della capitale iraniana: telecamere – è la rivelazione - hackerate da tempo dall’unità 8200 israeliana. Una spia elettronica era puntata proprio sul luogo dove la sicurezza parcheggiava le vetture blindate. Così, per colpire, è bastato attendere l’inizio della colazione che precedeva una serie di riunioni al vertice. “Conoscevamo Teheran come Gerusalemme” ha riferito uno 007 israeliano.

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