

Iran, il vuoto di potere dopo la morte di Ali Khamenei
Consiglio ad interim e scelta della nuova Guida entro 48 ore, con Lariijani e Ghalibaf in pole. Allarme per i prigionieri politici
La morte di Ali Khamenei apre il vuoto di potere più delicato della storia recente dell'Iran. Alla guida della Repubblica islamica dall'89, aveva concentrato su di sé esercito, politica estera e sicurezza, sostenuto dai Pasdaran. Il presidente Masoud Pezeshkian parla di dichiarazione di guerra contro i musulmani, promette vendetta e annuncia un cosiglio direttivo ad interim. Il ministro degli Esteri Abbas Aragchi assicura che la nuova Guida Suprema sarà scelta entro massimo due giorni. Tra i possibili successori Ali Larijani, oggi al vertice del Consiglio di sicurezza nazionale, ma anche Mohammad Bagher Ghalibaf, ex comandante e capo della polizia, più indietro invece Mojtaba Khamenei, il figlio della defunta Guida.