

Anguillara, per la procura di Civitavecchia il femminicidio è stato premeditato
Secondo gli inquirenti, il marito di Federica Torzullo avrebbe avuto almeno un complice
Quella di uccidere la moglie Federica Torzullo è stata una decisione che Claudio Carlomagno aveva "maturato già da tempo" e che, nel periodo natalizio, è stata soltanto accelerata. Ne è convinta la Procura di Civitavecchia, che sul femminicidio di Anguillara, avvenuto tra l'otto e il nove gennaio, apre la strada alla premeditazione. In questo primo mese d'indagine i carabinieri hanno analizzato documenti e ascoltato testimonianze, scoprendo che Federica Torzullo, 41 anni, già nelle settimane precedenti al delitto, sarebbe stata "stanca e provata" dall'ostruzionismo del marito, 45 anni, che nei fatti non voleva accettare l'intenzione della donna di separarsi. La procura attende il deposito delle consulenze, ma è convinta di aver già raccolto prove sufficienti. E ipotizza che Carlomagno non avrebbe agito da solo, ma che un complice potrebbe averlo aiutato nella fase antecedente o anche in quella successiva al delitto.