Frode e riciclaggio

Treviso: sequestrate auto, case e conti correnti a 5 imprenditori cinesi

La Guardia di Finanza scopre un sistema di false fatturazioni

Avevano creato otto società, di cui solo due effettivamente operanti, le altre sei solo per generare fatture false. La frode, orchestrata da cinque imprenditori tessili di nazionalità cinese, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Treviso, che ha eseguito i provvedimenti di sequestro emessi dal gip, per un totale di 10 milioni di euro. Sequestrate case, auto e conti correnti. Le imposte evase venivano utilizzate per disporre bonifici in Cina o per acquistare beni di lusso. Nel corso dell'indagine è emerso come a riciclare il denaro fosse la moglie del principale indagato, che disponeva i bonifici e prelevava in contanti dai conti bancari. I conti correnti sono stati utilizzati dall'uomo sia per spese personali - che nulla avevano a che vedere con l’attività d'impresa - sia per acquistare due immobili del valore complessivo di circa 700mila euro Le sei ditte fantasma non solo erano prive di forza lavoro ma i titolari risultano irreperibili. Uno, addirittura, deceduto.