A LONGOBUCCO (Cosenza)

Viadotto crollato in Calabria, la Corte dei conti: "Danno erariale per 4,5 milioni, c'erano difetti di progettazione e realizzazione"

A maggio 2023 il cedimento, quattro citati a giudizio

Il ponte di Longobucco crollò per un difetto di progettazione e realizzazione. Per questo la Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha contestato a 4 persone un presunto danno erariale di oltre 4,5 milioni di euro. La vicenda risale al maggio del 2023 quando cedette una delle campate del viadotto "Ortiano II" nel comune di Longobucco, in provincia di Cosenza.

Le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno definito le fasi della costruzione del viadotto, che faceva parte del "IV lotto della Strada Statale MirtoLongobucco-Sila" costituito da sei viadotti complessivi, a partire dalla procedura di appalto integrato, eseguita nel 2005 dall'ente attuatore Comunità Montana "Sila Greca/Destra Crati", sino al suo crollo, causato - spiegano gli investigatori - da un difetto di progettazione e realizzazione. In particolare "ancorché nel progetto definitivo posto a base di gara fosse stata prevista la costruzione di fondazioni "indirette" poggiate su un certo numero di micropali di profondità, nelle successive fasi di progettazione e realizzazione sono state costruite delle fondazioni "dirette" poggiate sul terreno, anche in corrispondenza dell'alveo del fiume che attraversa il viadotto. Tale difetto progettuale e realizzativo delle fondazioni - ricostruiscono gli investigatori - ha provocato il crollo di una delle campate il 3 maggio 2023, avvenuto a seguito dello scalzamento delle fondazioni di una delle pile in alveo, anche a causa del torrente in piena per le abbondanti precipitazioni".

Sulla base di questi elementi la Procura regionale della Corte dei Conti ha emesso un atto di citazione per un danno erariale di 4.789.765,79 euro, oltre agli accessori di legge e alle spese di giustizia, nei confronti di Aldo Madeo (75 anni, di Rossano) responsabile unico della procedura; Gianfranco Volpe (80 anni, di Genova ma residente a Carolei, in provincia di Cosenza), direttore dei lavori e già progettista del progetto definitivo; Luigi Giuseppe Zinno (72 anni, di Marano Marchesato, in provincia di Cosenza), componente della commissione collaudo; Mariano Mari (76 anni, di Paola, in provincia di Cosenza), componente della commissione collaudo.

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