Destinato all'espulsione

Torino, la Corte d'appello dice no al trattenimento dell'Imam Shahin

Secondo i giudici "non ci sono elementi concreti per considerarlo una persona pericolosa"

di Simone Cerrano

Mohamed Shahin, l’imam di Torino, resta libero. A ribadirlo è la Corte d'appello del capoluogo piemontese. L'imam della moschea del quartiere San Salvario è destinatario di un decreto di espulsione per "motivi di sicurezza dello Stato", firmato dal ministro Piantedosi dopo le frasi pronunciate lo scorso 9 ottobre quando, secondo l'accusa, avrebbe definito l'organizzazione terroristica palestinese un movimento di liberazione nazionale e giustificando l'eccidio operato da Hamas lo scorso 7 ottobre.