

Crans-Montana, verso la scarcerazione dei coniugi Moretti
Lunedì potrebbe arrivare la decisione del Tribunale delle misure coercitive, mentre prosegue l'inchiesta sulla strage di Capodanno
La decisione sulla scarcerazione di Jacques Moretti potrebbe arrivare già lunedì 19 gennaio. C'è attesa per l'udienza del Tribunale delle misure coercitive, che dietro il pagamento della cauzione potrebbe rilasciare uno dei due soci del bar Le Constellation di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno è scoppiato un incendio che ha causato la morte di 40 persone. La procura del Canton Vallese reputa adeguato un importo di 200mila franchi, che dovrà essere raddoppiato per ottenere la liberazione anche della moglie Jessica, nei cui confronti erano state disposte misure alternative come l'obbligo di firma. A pagare l'intera cifra, che supera i 400mila euro, potrebbe essere un amico della coppia che chiede di restare anonimo. I magistrati svizzeri ritengono concreto il rischio di fuga e un'avvocata sospetta che uno dei Moretti avesse già contattato una compagnia aerea privata.
"Mio marito ha avuto un'infanzia caotica, è finito per strada all'età di 14 anni", racconta nel frattempo Jessica. L'ipotesi, sempre più concreta, che le misure di sicurezza nel locale non fossero rispettate. Uno dei legali delle vittime, in una memoria agli atti, chiede alla procura di sentire, in qualità di esperto, l'opinione di Antonio Bandirali, ex responsabile della sicurezza al Centro di Ricerca di Ispra e frequentatore di Crans. Già nel 2019 il Comune aveva chiesto ai Moretti di adeguarsi alle norme antincendio, ma nessuno - nei sei anni successivi - ha più effettuato controlli.