
“In un ambiente domestico, un incendio anche piccolo, come quello che può partire da una candelina, nell’arco di 40 secondi o un minuto avvolge di fumo metà della stanza e non permette più neanche di vedere dove andare per trovare l’uscita”. Lo ha detto Danilo Coppe, presidente dell’Ire di Parma intervenendo a Tgcom24, sottolineando che in una situazione simile l’unico modo per salvarsi “è strisciare per terra, ma se un luogo è affollato diventa una trappola”.
Un fenomeno pericolosissimo chiamato “flashover”, quello che si sarebbe verificato nel bar di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno, per cui il fuoco si propaga all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi, come spiega l'agenzia stampa svizzera Keystone-ATS. Con il termine “flashover” si intende proprio il passaggio repentino da un incendio localizzato a uno generalizzato. Questo fenomeno può provocare l'accensione simultanea di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme, sottolinea Keystone-ATS. “In un locale - aggiunge Coppe - le fonti di innesco sono tantissime”, citando come esempi “le sigarette elettroniche o le batterie al litio”.