altro che royal ascot

Il cappello creativo non è più solo british: a Merano va in scena la testa più originale

Nel Gran Premio Merano il copricapo diventa protagonista: tra piume, forme oversize e dettagli eccentrici, il pubblico trasforma l’ippodromo in una passerella di stile

Dimenticate per un momento il classico cappellino da Royal Ascot. A Merano il cappello cambia accento e diventa italiano, creativo, ironico. Al Meeting dell’87º Gran Premio Merano Alto Adige pubblico dell’Ippodromo Maia ha trasformato tribune e parterre in una passerella a cielo aperto. Oltre 15mila persone hanno partecipato alla due giorni (26 e 27 settembre), con più di 11mila presenze nella sola domenica. E tra le corse, gli spettacoli e gli appuntamenti enogastronomici, a catturare l’attenzione sono stati soprattutto i copricapi: grandi, scenografici, colorati, eccentrici. Non un semplice accessorio, ma il dettaglio intorno al quale costruire l’intero look. Tra outfit sartoriali e combinazioni più audaci, il cappello ha così perso l’aria da formalità d’altri tempi per diventare una dichiarazione di stile. Una tradizione legata da sempre al mondo delle corse, ma riletta in chiave contemporanea. A premiare questa creatività è arrivata anche l’incoronazione di Lady e Mister Fashion, dedicata agli spettatori più impeccabili ed eclettici.