Oltre 2mila fucili d'assalto acquistati negli Stati Uniti sono arrivati in Guatemala, segnando la prima storica consegna di questo tipo dopo la revoca, nel marzo scorso, dell'embargo americano sulle armi in vigore dal 1978. Alla consegna ha partecipato anche il presidente Bernardo Arévalo. Le nuove armi, secondo il governo, serviranno soprattutto a rafforzare le operazioni contro il narcotraffico e la criminalità organizzata transnazionale.
L'embargo -
Washington aveva vietato le vendite di armi al Guatemala nel 1978 in risposta ai massacri e alle violazioni dei diritti umani commessi durante il conflitto armato che sconvolse il Paese dal 1960 al 1996. Le commissioni per la verità attribuirono all'esercito e ai gruppi paramilitari il 97% delle morti avvenute durante quegli anni. Da allora, ha spiegato il presidente, il Guatemala ha ricostruito progressivamente le proprie istituzioni democratiche e le forze armate hanno attraversato un processo di "ridefinizione".