LA CLASSIFICA DEI PRESIDENTI USA

Donald Trump e il nuovo "ranking" dei presidenti: il tycoon è "il migliore di sempre", Obama e Biden...

Il tycoon rielabora uno storico ranking di "Life" del 1948. Al vertice "The Greatest" c'è solo lui, i suoi rivali storici finiscono nel girone dei "fallimenti"

Una sorta di albero di Natale, diviso in più livelli. Ognuno riempito con un ritratto, di quelle che ancora decorano i corridoi della Casa Bianca, e il nome della persona fotografata. In cima a tutti, unico nel livello "The greatest" cioè il migliore di tutti i tempi, Donald J. Trump. È la personalissima classifica dei migliori - e peggiori - presidenti americani che l'attuale inquilino dello Studio Ovale ha postato sui social. E che vede protagonisti, loro malgrado, anche Barack Obama e Joe Biden.

La classifica originale su "Life" -

 Il "ranking" è un'evoluzione, personalizzata dal tycoon, della classifica originale pubblicata sul magazine "Life" nel 1948. In quell'occasione non fu la decisione di un uomo solo a decidere come giudicare l'operato di un presidente, bensì ci pensò un pool di 55 storici. Nella nuova versione, colorata e aggiornata al 2026, la fila dei "grandi" presidenti è rimasta intoccata: da Lincoln a Washington, da Roosevel (Franklin Delano) fino a Jefferson, Jackson e Wilson. Intonsa anche il livello dei "quasi grandi". Dove l'estro di Trump ha dato il meglio di sé sono ovviamente gli ultimi tre livelli.

Le modifiche di Trump e l'ultimo "girone" per Obama e Biden -

 Nel livello "medio", Donald Trump ci ha tenuto ad aggiungere il volto di Clinton, ovviamente non tenuto in considerazione nel 1948. Poi, oltrepassati i presidenti "sotto la media", già a colpo d'occhio è evidente che le maggiori modifiche Trump le abbia apportate ai "fallimenti". Oltre a Grant e Harding, già presenti su "Life", il tycoon ha aggiunto i suoi arcirivali Joe Biden e Barack Obama. Spiegare il motivo sarebbe quasi superfluo, dato che ancora oggi è difficile tenere il conto di tutte le uscite pubbliche contro i suoi due predecessori. Non è ovviamente un aggiornamento completo, mancano ad esempio tutti e due i Bush, Reagan, Ford, Nixon. Ma che lo scopo non fosse ricostruire un "ranking" storicamente accurato era evidente fin dal primo livello della classifica. 

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