Ha tenuto fede al suo soprannome "Re del Nord" e alla sua vocazione anti-centralista Andy Burnham, che nel pomeriggio di venerdì ha inaugurato ufficialmente "Downing Street North" a Manchester. Non una strada ovviamente, ma una seconda sede del celebre "No. 10" dove risiede il primo ministro britannico. Neanche una settimana dopo essersi insediato come successore di Keir Starmer, l'ormai ex sindaco di Manchester è tornato nella sua città proprio per mettere la prima pietra del suo governo.
Il legame con il Nord e le battaglie per il suo territorio -
Non è un caso che Burnham sia noto da anni come appunto "Re del Nord", riprendendo il titolo del sovrano della celebre serie Il trono di spade. Durante la sua ascesa politica, che lo ha visto protagonista assoluto nelle aree settentrionali del Regno Unito, il nuovo primo ministro ha apertamente abbracciato una visione poi definita "Manchesterismo". Si tratta di un'agenda pragmatica fatta di investimenti sul locale, protezione sociale e lotta alle privatizzazioni. Il tutto contrastando le influenze centristiche di Londra e facendo valere le pretese dei rami più lontani dal cuore pulsante del Paese. Non si è mai tirato indietro, sebbene "solo" in qualità di primo cittadino, nelle querelle contro politici di altissimo rango. Il soprannome "Re del Nord" se lo guadagnò proprio sfidando l'allora primo ministro Boris Johnson accusandolo di eccessive restrizioni durante l'epoca Covid e di "usare il Nord come laboratorio sacrificabile". Tenendo fede a questo suo impegno, con l'inaugurazione di una nuova sede ufficiale governativa al Nord Burnham ha fatto il primo passo per attuare le sue politiche di decentramento.
La gioia di Burnham e il dualismo Londra-Manchester: come funzionerà -
"Non riesco a esprimere quanto sia emozionante questo momento. Credo che questo sia il giorno più bello della mia vita", ha detto il primo ministro britannico durante la cerimonia di inaugurazione. "Per 40 anni, il potere e le risorse sono state risucchiate dal centro e troppe comunità si sono sentite abbandonate, prive dell'attenzione e degli investimenti che meritavano". L'obiettivo è "dare potere a ogni quartiere in modo che le persone possano cambiare le cose in meglio e apportare cambiamenti, proprio come ha fatto questa grande città e come stanno facendo le altre città inglesi grazie al decentramento". A regime, entro fine 2027, nella Downing Street North lavoreranno circa 300 fra dipendenti e funzionari, in parte trasferiti da Londra. Burnham presidierà una volta alla settimana, mentre tre ministre di alto rango lavoreranno da lì in prevalenza: la vicepremier de facto, Louise Haigh, responsabile diretta del dossier del decentramento; la titolare dell'Istruzione, Lucy Powell; e quella dell'Edilizia e delle Politiche Abitative, Angela Rayner.