Sarà il faccione di Donald Trump a campeggiare sulle monete celebrative da un dollaro che la zecca americana metterà in circolazione nell'occasione del 250esimo anniversario dalla Dichiarazione d'Indipendenza. Ad annunciarlo il segretario al Tesoro, Scott Bessent, che sui social ha spiegato che si tratta di una decisione "per onorare l’eredità intramontabile della libertà e come simbolo duraturo di patriottismo". In teoria la legge statunitense vieta di raffigurare un presidente in carica sulle monete, ma l'amministrazione Trump starebbe sfruttando un cavillo per aggirare le norme. E permettere al tycoon una pratica da imperatore dell'Antica Roma.
Le monete da un dollaro: dal 1794 a oggi -
Coniata per la prima volta nel 1794, la moneta da un dollaro per decenni - fino all'arrivo dell'ormai celebre "verdone" - è stata la moneta di riferimento degli Stati Uniti. Nel periodo di massima ricchezza dell'Ottocento venne diffusa in una lega al 90% in oro, un colore che nelle recenti monete celebrative è stato ripreso. Nonostante le prime monete celebrative erano infatti state coniate in argento - e dedicate alla suffragetta Susan Anthony, all'ex generale ed ex presidente defunto Dwight D. Eisenhower e allo sbarco sulla Luna - ultimamente l'oro è tornato per ricordare grandi nomi ed eventi.
Per il 250esimo anniversario dell'Indipendenza, o per dirla alla americana per il "semicinquecentesimo", all'aquila americana sarà affiancato invece il volto di Donald Trump. Una scelta, ha continuato Bessent nel post sui social, per celebrare "la forza dei valori americani e la promessa di una nazione impegnata a preservare la libertà per tutti".
Cosa dice la legge americana e il cavillo sfruttato da Trump -
Ma cosa dice la legge a riguardo? Per le banconote c'è il divieto più assoluto di usare immagini di presidenti o ex presidenti in vita o deceduti da meno di due anni. Una norma messa nero su bianco addirittura nel 1866, al termine della Guerra civile. Questa legge non parlava però delle monete, un territorio franco storicamente regolato di volta in volta con leggi specifiche del Congresso. Nel 2005 una norma stabilì che un presidente (o ex) ancora vivente non potesse vedere la propria effige su una moneta. Regola che, essendo legge congressuale, è rimasta valida solo per il conio specifico del 2005. Nel 2020, durante la prima presidenza Trump, venne approvata una legge sul ridisegno delle monete da collezione. Questa legge - ancora in vigore - vieta esplicitamente che ritratti di persone viventi compaiano sul rovescio (lato “croce”) delle monete. Per questo Donald Trump ha deciso di far raffigurare il suo volto... sulla "testa" della moneta.