Il post "delirante"

Trump senza freni: "Bastardi aprite lo Stretto, finirete all'inferno". Poi però prende tempo

Il tycoon prima ha ricordato che la sera di lunedì scadrà l'ultimatum per Teheran: "Poi finirete all'inferno, vedrete". Ma poco dopo è tornato sui suoi passi

Prima l'attacco senza freni (sui social) all'Iran - Pazzi bastardi" - poi un altro post criptico che pare alludere a una proroga dell'ultimatum. "Martedì in Iran sarà il Giorno della centrale elettrica e il Giorno del ponte, tutto in uno". Il primo è stata la minaccia, mascherata con una buona dose di sarcasmo, che Donald Trump ha avanzato contro Teheran, ricordando ai pasdaran che alla mezzanotte del Lunedì dell'Angelo scadrà l'ultimatum per la resa o per la riapertura del collo di bottiglia nel Golfo Persico. "Non ci sarà niente di paragonabile! Aprite quel c*** di Stretto, pazzi bastardi, o finirete all'inferno. Lo vedrete. Sia lodato Allah". E poi un secondo post, criptico "Martedì', ore 20.00", che pare alludere a una seconda deadline. 

Un altro ultimatum -

 Donald Trump si affida un post criptico su Truth per prorogare, all'apparenza di poco, la scadenza dell'ultimatum dato all'Iran per "trovare un accordo" o "aprire lo stretto di Hormuz": 'Martedì, ore 20:00", si legge, riferendosi all'orario della costa orientale degli Stati Uniti, le 2 di mercoledì notte in Italia. Ieri lo stesso Trump aveva ricordato che l'ultimatum lanciato il 26 marzo sarebbe scaduto lunedì.

Un post che non è piaciuto Il primo post dai toni "deliranti" che non è piaciuto ai trumpiani della prima ora. Marjorie Taylor Greene, l'ex deputata e pasionaria del movimento Maga in totale rotta di collisione con Donald Trump, è tornata ad attaccare il tycoon con un lungo post di fuoco su X, accusandolo di essere "impazzito" e denunciando "le menzogne in ambito nucleare" raccontate "da decenni".

"La mattina di Pasqua, ecco cosa ha pubblicato il presidente Trump. Tutti coloro, all'interno della sua amministrazione, che affermano di essere cristiani dovrebbero inginocchiarsi, implorare il perdono di Dio, smettere di venerare il presidente e intervenire per porre freno alla follia di Trump", ha scritto l'ex deputata della Georgia, postando la foto del post del tycoon in cui minaccia di colpire "martedì" le centrali elettriche e i ponti in Iran, se Teheran non aprirà lo Stretto di Hormuz.

"Conosco tutti voi, così come conosco lui: è impazzito, e voi tutti ne siete complici. Non sto difendendo l'Iran, ma cerchiamo di essere onesti riguardo a tutta questa faccenda. Lo Stretto è chiuso perché Stati Uniti e Israele hanno scatenato una guerra non provocata contro l'Iran, basata sulle stesse menzogne in ambito nucleare che vanno raccontando da decenni: ovvero che, da un momento all'altro, l'Iran avrebbe sviluppato un'arma nucleare", ha rincarato Greene. "Sapete chi possiede armi nucleari? Israele. Sono più che capaci di difendersi da soli, senza che gli Stati Uniti debbano combattere le loro guerre, uccidere persone innocenti e bambini, e pagarne il prezzo. Le minacce di Trump di bombardare centrali elettriche e ponti colpiscono il popolo iraniano: proprio quel popolo che Trump sosteneva di voler liberare", ha osservato l'ex deputata.

"Proprio a Pasqua - tra tutti i giorni dell'anno - noi cristiani dovremmo ricordare che il Figlio di Dio è morto ed è risorto dai morti affinché i nostri peccati potessero essere perdonati, una volta per tutte. Gesù ci ha comandato di amarci gli uni gli altri e di perdonarci a vicenda. Anche i nostri nemici. Il nostro presidente non è un cristiano, e le sue parole e le sue azioni non dovrebbero essere sostenute dai cristiani". Tutto questo, infine, "non è ciò che abbiamo promesso al popolo americano quando, nel 2024, ci ha votato a stragrande maggioranza".

Intanto, Trump ha detto a un giornalista di Fox News di aver "inviato armi ai manifestanti, molte di loro... ma credo che i curdi se le siano prese", riferendosi alle proteste antigovernative represse nel sangue dal regime iraniano all'inizio di quest'anno.

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