Il tornado che ha devastato Oklahoma City, negli Stati Uniti, è stato di intensità F4- della scala Fujita. La Scala va da F0, debole a F5, catastrofico. Il livello F4 è definito devastante. Per circa 40 minuti ha imperversato sulla città del midwest americano causando 90 vittime, tra cui 20 bambini, rimasti sepolti sotto le macerie delle loro scuola. I feriti sono più di 100, migliaia di persone sono rimaste senza corrente elettrica. Rimane alta l’allerta anche per gli stati confinanti, soprattutto Texas, Missouri e Iowa. Il diametro del tornado era di 3,2 chilometri, i venti hanno superato i 320 km/h. Si tratterebbe non solo di uno dei tornado più violenti della storia statunitense, ma anche del più costoso con danni stimati attorno ai 3 miliardi di dollari. L’Oklahoma si trova in quella che viene definita Tornado Alley, un’area particolarmente soggetta allo sviluppo di eventi meteorologici estremi. Qui infatti si scontrano correnti umide e aria fredda. In questa zona, tra il 25 e il 28 aprile 2011, si sono formati 343 tornado. Negli Stati Uniti i tornado non solo sono in aumento, ma hanno anche un’intensità maggiore. Lo sviluppo di questi fenomeni violenti è da imputare al cambiamento climatico.
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Oklahoma, tutti i numeri del tornado
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