© Ap/Lapresse|Virgil Goode - candidato del Costitutional PartyLa gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ap/Lapresse|Jill Stein - candidata del Green PartyLa gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ap/Lapresse|Rocky Anderson - candidato del Justice PartyLa gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ap/Lapresse|Gary Johnson - candidato del Libertarian PartyLa gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ansa|La gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ap/Lapresse|Virgil Goode - candidato del Costitutional PartyLa gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ap/Lapresse|Jill Stein - candidata del Green PartyLa gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ap/Lapresse|Rocky Anderson - candidato del Justice PartyLa gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ap/Lapresse|Gary Johnson - candidato del Libertarian PartyLa gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.
© Ansa|La gara in realtà è solo fra loro due, Mitt Romney e Barack Obama. Ma i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi non sono due, bensì sei. E se certamente, i candidati indipendenti, a memoria d'uomo, non hanno mai corso con serie speranze di poter occupare la Casa Bianca, sono stati però in alcuni casi decisivi per il risultato: come nel 2000 quando il candidato del Green Party, Ralph Nader, sottrasse preferenze decisive ad Al Gore, convogliando su di sé i voti degli ambientalisti delusi e di fatto aiutando la vittoria di George W. Bush. Quest'anno a portare la bandiera del Green Party spetta a una donna, Jill Stein, medico del Massachusetts. In ticket con Cheri Honkala, si presenta direttamente in 39 stati ma è eleggibile in altri 10. Il Libertarian Party si presenta invece con Gary Johnson, ex governatore del New Mexico: il suo nome sarà sulla scheda elettorale di tutti gli Stati, tranne che nel Michigan e in Okhlahoma. Virgil Goode è il candidato del Constitution Party: si presenta in 26 Stati, ma è eleggibile anche in altri 17.Esordio assoluto per il Justice Party, fondato a novembre 2011 proprio per sostenere la candidatura di Rocky Anderson. Presente in 15 Stati, è eleggibile anche in altri 22.