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© LaPresse|A differenza degli scorsi anni le canzoni di Sanremo sono di buon livello. C'è spazio per il rock malinconico ma anche per il folk, passando per arrangiamenti minimalisti. Tra le donne spiccano Nina Zilli (che potrebbe vincere come outsider di questa edizione), la grintosa Emma, le maliconiche Arisa e Noemi, la determinata Dolcenera, la coinvolgente Chiara Civello. Tra gli uomini spiccano Renga, favorito della vigilia alla vittoria e Bersani. (Pagelle di Andrea Conti)
© LaPresse|Dolcenera - “Ci vediamo a casa” Spiegamento di archi, violini e un incedere da disco per la canzone di Dolcenera che racconta delle difficoltà di vivere un amore in tempi di crisi con una stoccata alla morale comune: “La chiamano realtà senza testimoni e di dubbia moralità”. Appassionata. Voto 8
© LaPresse|Samuele Bersani - “Un pallone” La metafora del pallone per descrivere l'Italia oggi. Allegra, scanzonata ma con un significato nascosto e profondo. Voto 7
© LaPresse|Noemi - “Sono solo parole” Fabrizio Moro firma la ballata rock della rossa Noemi per un dialogo tra due innamorati giunti a un bivio cruciale della loro relazione. Voce dritta e potente per l'ex protagonista di X Factor. Malinconica. Voto 7
© LaPresse|Chiara Civello - “Al posto del mondo” Tango coinvolgente e dal sapore sudamericano tra pianoforte, chitarra acustica e archi. Si balla sulle note e con le parole: “Più in alto di questo cielo impossibile cadere giù distesi su un prato di stelle”. Avvolgente. Voto 7
© LaPresse|Francesco Renga - “La tua bellezza” E' uno dei favoriti alla vigilia. In bilico tra pop italiano e inglese con una venatura di rock. Renga – una delle voci più belle della musica italiana - canta l'amore per la sua donna e sogna il ritorno della bellezza in Italia. Vibrante. Voto 7
© LaPresse|Irene Fornaciari - “Grande Mistero” Folk targato Davide Van De Sfroos per la figlia di Zucchero che ce la mette tutta ma non sfonda. Un tripudio di elementi naturalistici “merlo, notti, pipistrello, ghiaccio, pioggia”. Da ballare. Voto 6
© LaPresse|Emma - “Non è l'inferno” Kekko dei Modà dopo il secondo posto con Emma lo scorso anno regala un brano alla vincitrice di “Amici”. Una lettera di una persona anziana al figlio, tra precariato e speranza. Ballata rock puntellata dal pianoforte, Emma grande performer sul palco. Toccante. Voto 8
© LaPresse|Eugenio Finardi - “E tu lo chiami Dio” E' la canzone di un laico che riflette sulla spiritualità. Uno dei brani che potrebbe, assieme a quello di Samuele Bersani, conquistare la critica. Mistico. Voto 7
© LaPresse|Marlene Kuntz - “Canzone per un figlio” Ballatona rock con la voce rauca e calda di Cristiano Godano e giro di chitarre elettriche nell'inciso per un beat incessante. Una lettera d'amore per un figlio: “Se sai bene ciò che fai la felicità sarà sempre raggiungibile”. Ipnotica. Voto 7
© LaPresse|Gigi D'Alessio con Loredana Berté - “Respirare” Canzone cucita addosso per la Berté che perentoria canta “Io non voglio amare, solo libertà sono chiusa a chiave”. Pop rock gradevole la cui resa dipende molto dalla performance di Loredana sul palco. Estrosa. Voto 6
© LaPresse|Nina Zilli - “Per sempre” I violini, il dolce beat con venature soul e r&b per una delle canzoni più belle della kermesse. Una ballata che ricorda lo stile di Mina per un brano malinconico su un amore finito: “Se un giorno tu tornassi da me dicendo che è stato un errore lasciarmi andare”. Potente. Voto 8
© LaPresse|Pierdavide Carone con Lucio Dalla - “Nanì” Bisogna riascoltarla più volte questa poesia che narra la storia di un adolescente pazzo di una prostituta, non ricambiato. Atmosfera rarefatta musicalmente che cresce piano piano. Poetico. Voto 7
© LaPresse|Arisa - “La Notte” Arrangiamento con pianoforte, batteria per una riflessione personale e toccante di una donna che si abbandona ai pensieri della notte per fare il punto della situazione della sua vita. Coinvolgente. Voto 7
© LaPresse|Matia Bazar - “Sei tu” Musica retrò, testo retrò eppure siamo nel 2012. Ma la formula dei Matia Bazar è dura a morire. Silvia Mezzanotte torna tra i suoi vecchi amici per una canzone che non decolla. Demodé. Voto 3
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© LaPresse|A differenza degli scorsi anni le canzoni di Sanremo sono di buon livello. C'è spazio per il rock malinconico ma anche per il folk, passando per arrangiamenti minimalisti. Tra le donne spiccano Nina Zilli (che potrebbe vincere come outsider di questa edizione), la grintosa Emma, le maliconiche Arisa e Noemi, la determinata Dolcenera, la coinvolgente Chiara Civello. Tra gli uomini spiccano Renga, favorito della vigilia alla vittoria e Bersani. (Pagelle di Andrea Conti)
© LaPresse|Dolcenera - “Ci vediamo a casa” Spiegamento di archi, violini e un incedere da disco per la canzone di Dolcenera che racconta delle difficoltà di vivere un amore in tempi di crisi con una stoccata alla morale comune: “La chiamano realtà senza testimoni e di dubbia moralità”. Appassionata. Voto 8
© LaPresse|Samuele Bersani - “Un pallone” La metafora del pallone per descrivere l'Italia oggi. Allegra, scanzonata ma con un significato nascosto e profondo. Voto 7
© LaPresse|Noemi - “Sono solo parole” Fabrizio Moro firma la ballata rock della rossa Noemi per un dialogo tra due innamorati giunti a un bivio cruciale della loro relazione. Voce dritta e potente per l'ex protagonista di X Factor. Malinconica. Voto 7
© LaPresse|Chiara Civello - “Al posto del mondo” Tango coinvolgente e dal sapore sudamericano tra pianoforte, chitarra acustica e archi. Si balla sulle note e con le parole: “Più in alto di questo cielo impossibile cadere giù distesi su un prato di stelle”. Avvolgente. Voto 7
© LaPresse|Francesco Renga - “La tua bellezza” E' uno dei favoriti alla vigilia. In bilico tra pop italiano e inglese con una venatura di rock. Renga – una delle voci più belle della musica italiana - canta l'amore per la sua donna e sogna il ritorno della bellezza in Italia. Vibrante. Voto 7
© LaPresse|Irene Fornaciari - “Grande Mistero” Folk targato Davide Van De Sfroos per la figlia di Zucchero che ce la mette tutta ma non sfonda. Un tripudio di elementi naturalistici “merlo, notti, pipistrello, ghiaccio, pioggia”. Da ballare. Voto 6
© LaPresse|Emma - “Non è l'inferno” Kekko dei Modà dopo il secondo posto con Emma lo scorso anno regala un brano alla vincitrice di “Amici”. Una lettera di una persona anziana al figlio, tra precariato e speranza. Ballata rock puntellata dal pianoforte, Emma grande performer sul palco. Toccante. Voto 8
© LaPresse|Eugenio Finardi - “E tu lo chiami Dio” E' la canzone di un laico che riflette sulla spiritualità. Uno dei brani che potrebbe, assieme a quello di Samuele Bersani, conquistare la critica. Mistico. Voto 7
© LaPresse|Marlene Kuntz - “Canzone per un figlio” Ballatona rock con la voce rauca e calda di Cristiano Godano e giro di chitarre elettriche nell'inciso per un beat incessante. Una lettera d'amore per un figlio: “Se sai bene ciò che fai la felicità sarà sempre raggiungibile”. Ipnotica. Voto 7
© LaPresse|Gigi D'Alessio con Loredana Berté - “Respirare” Canzone cucita addosso per la Berté che perentoria canta “Io non voglio amare, solo libertà sono chiusa a chiave”. Pop rock gradevole la cui resa dipende molto dalla performance di Loredana sul palco. Estrosa. Voto 6
© LaPresse|Nina Zilli - “Per sempre” I violini, il dolce beat con venature soul e r&b per una delle canzoni più belle della kermesse. Una ballata che ricorda lo stile di Mina per un brano malinconico su un amore finito: “Se un giorno tu tornassi da me dicendo che è stato un errore lasciarmi andare”. Potente. Voto 8
© LaPresse|Pierdavide Carone con Lucio Dalla - “Nanì” Bisogna riascoltarla più volte questa poesia che narra la storia di un adolescente pazzo di una prostituta, non ricambiato. Atmosfera rarefatta musicalmente che cresce piano piano. Poetico. Voto 7
© LaPresse|Arisa - “La Notte” Arrangiamento con pianoforte, batteria per una riflessione personale e toccante di una donna che si abbandona ai pensieri della notte per fare il punto della situazione della sua vita. Coinvolgente. Voto 7
© LaPresse|Matia Bazar - “Sei tu” Musica retrò, testo retrò eppure siamo nel 2012. Ma la formula dei Matia Bazar è dura a morire. Silvia Mezzanotte torna tra i suoi vecchi amici per una canzone che non decolla. Demodé. Voto 3