Satisfaction dei Rolling Stones compie 60 anni. Una canzone che, grazie al testo di Mick Jagger e alla chitarra di Keith Richards, ha cambiato la storia della musica e non solo, diventando l'inno anticonformista di più di una generazione. E leggenda vuole che sia stata scritta e composta nel giro di un paio di giorni, grazie a una vera a propria illuminazione.
La ribellione -
Nel 1965 il mondo stava cambiando. La protesta contro l'ordine costituito ribolliva ovunque e i giovani cominciavano a riempire le piazze per chiedere agli adulti di farsi da parte, per poter voltare pagina e dare vita a una nuova era. È in questo contesto che i Rolling Stones entrano in sala d'incisione e nel giorno di un paio di giorni ne escono con il brano che diventerà un manifesto. (I can't get no) Satisfaction esce prima negli Stati Uniti e poi in Europa. Superfluo dire che balzò subito in vetta a tutte le classifiche.
La leggenda -
Leggenda vuole che la canzone nacque nella notte tra il 7 e l'8 maggio 1965, per una sorta di viaggio onirico. Gli stessi Rolling Stones, nel corso degli anni, non hanno mai voluto svelare tutti i dettagli della vicenda, per non dipanare quella nube di mistero che circonda la composizione e la scrittura della canzone. Fatto sta che Keith Richards raccontò di aver composto il celebre riff della chitarra (cioè il giro musicale) mentre dormiva. O meglio, disse di averlo registrato nel cuore della notte, in una pausa del suo sonno notturno. Quando gli capitò di riavvolgere il nastro e riascoltare dall'inizio la cassetta, sentì due minuti di chitarra seguiti da altri quaranta di russate.
Il testo -
Su quelle note, Mick Jagger scrisse il testo. In cui racconta di cercare qualcosa che lo soddisfi veramente, in un mondo in cui invece trova solo pubblicità, consumismo e alienazione. Un inno anticonformista, insomma. Che interpretava al meglio la voglia di ribellione che scorreva nelle vene dei giovani del 1965 (e non solo nelle loro). Fatto sta che quel riff e quel grido colpiscono al cuore un'intera generazione e diventano il primo successo planetario della band.
Così diversi -
Da lì in poi, per i Rolling Stones si aprirono le porte di tutto il mondo. La band assunse così il ruolo di antagonista dei Beatles: se i Fab Four erano i baronetti di Sua Maestà, il volto gentile della rivoluzione pop, Mick Jagger e compagni erano il volto ribelle, sporco e sensuale del rock, quasi insolenti teppistelli. Come se la loro Satisfaction fosse una risposta a She Loves You, scritta da John Lennon, Paul McCartney e compagni solo l'anno prima: non è un caso se i quattro di Liverpool cantano "She loves you, yeah, yeah, yeah", e i quattro londinesi rispondono con "I can't get no, no, no, no".
Le cover -
Ebbene, sessant’anni dopo la canzone è più viva che mai. È stata reinterpretata da decine di artisti, da Otis Redding a Devo. E il riff è stato giudicato il più famoso della storia della musica. Per alcuni secondo solo a quello di Sweet Child O' Mine dei Guns N' Roses.