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Ultimo aggiornamento: 2 giorni fa
Speciale Guerra Ucraina
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Negoziati Riad, Usa: "Accordo con Mosca e Kiev su stop attacchi agli impianti energetici e navigazione sicura nel Mar Nero"

Gli Stati Uniti: "Impegnati per lo scambio dei prigionieri e il ritorno dei bambini ucraini"

di Redazione online

La guerra in Ucraina giunge al giorno 1.126. Gli Usa hanno concordato con Mosca e Kiev lo sviluppo di misure per attuare l'accordo raggiunto da Trump con Putin e Zelensky per "mettere al bando gli attacchi contro gli impianti energetici di Russia e Ucraina". Lo ha dichiarato la Casa Bianca, dando conto degli esiti dei colloqui di Riad, in Arabia Saudita, con le delegazioni di Mosca e di Kiev. Concordate anche misure per la navigazione sicura nel Mar Nero, con Kiev che però si è detta pronta a reagire se navi militari russe dovessero rompere la tregua. Per l'entrata in vigore dell'intesa sul Mar Nero Mosca ha chiesto il ritiro delle sanzioni sulle esportazioni agricole russe. Gli Usa, inoltre, hanno concordato con l'Ucraina il proprio impegno per contribuire a raggiungere uno scambio di prigionieri di guerra, il rilascio dei civili detenuti e il ritorno dei minori ucraini trasferiti a forza. Intanto il nuovissimo missile da crociera di fabbricazione ucraina Long-Neptune con una gittata di mille chilometri è stato utilizzato in Crimea contro la Russia.

"Vlodymyr Zelensky si è reso conto che i suoi giorni sono contati" e che solo una parte della popolazione ucraina crede nella sua "immagine luminosa". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista rilanciata dalla Tass.

Saranno 31 le delegazioni presenti a vertice di giovedì a Parigi tra i Paesi volenterosi per l'Ucraina. Lo riferisce una fonte dell'Eliseo in vista del vertice. L'iniziativa, spiega la fonte, "viene fatta in modo trasparente e pienamente comprensivo con i nostri partner americani, che sono interessati a questo approccio e ci hanno informato che è un buon approccio, e con i quali saremo naturalmente interessati a verificare che ottengano dalla Russia elementi degli impegni che ci consentono di andare verso un cessate il fuoco solido e un accordo di pace che includerà valide garanzie di sicurezza per l'Ucraina". 

Il Cremlino afferma di essere d'accordo con gli Usa sull'attuazione di un accordo sulla sicurezza della navigazione sul Mar Nero, ma afferma che l'intesa con gli Usa entrerà in vigore dopo il ritiro delle sanzioni sulle esportazioni agricole russe e su alcuni settori collegati.

Il Cremlino afferma che Russia e Stati Uniti "hanno concordato di sviluppare misure per attuare gli accordi dei presidenti dei due Paesi sul divieto di attacchi agli impianti energetici in Russia e Ucraina per un periodo di 30 giorni, a partire dal 18 marzo 2025, con possibilità di estensione e ritiro dall'accordo in caso di mancato rispetto da parte di una delle parti".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato gli Usa per il ripristino delle esportazioni agricole russe. In una nota della Casa Bianca sugli esiti dei negoziati a Riad, gli Stati Uniti avevano infatti annunciato che "contribuiranno a ripristinare l'accesso della Russia al mercato mondiale per le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti, ad abbassare i costi delle assicurazioni marittime e a migliorare l'accesso ai porti e ai sistemi di pagamento per tali transazioni".

"Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno concordato di sviluppare misure per attuare l'accordo del Presidente Trump e del Presidente Zelensky di vietare gli attacchi contro le strutture energetiche di Russia e Ucraina": è uno degli esiti del lavoro del gruppo di esperti Usa-Ucraina sul Mar Nero, secondo quanto reso noto dalla Casa Bianca.

"Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno concordato che gli Stati Uniti rimangono impegnati a aiutare a realizzare lo scambio di prigionieri di guerra, il rilascio di detenuti civili e il ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente": è uno degli esiti del lavoro del gruppo di esperti Usa-Ucraina sul Mar Nero, secondo quanto rende noto la Casa Bianca.

La Russia sta sviluppando un nuovo satellite destinato a trasportare un'arma nucleare che potrebbe avere "conseguenze devastanti" per gli Stati Uniti e per il mondo. Lo evidenzia un rapporto delle agenzie di intelligence Usa.

Il nuovissimo missile da crociera di fabbricazione ucraina Long-Neptune con una gittata di 1.000 chilometri è stato utilizzato contro la Russia: è noto l'uso contro una raffineria di petrolio russa di Tuapse, in Russia, ma il ministro ucraino delle industrie strategiche Herman Smetanin, in un'intervista al giornale norvegese Nettavisen, ha affermato che in realtà "la prima volta che l'abbiamo utilizzato abbiamo attaccato un obiettivo militare nella penisola della Crimea occupata".

La Russia e gli Stati Uniti non hanno adottato una dichiarazione congiunta dopo i colloqui di Riad a causa della posizione dell'Ucraina: lo ha detto il primo vice capo del Comitato di difesa e sicurezza del Consiglio della Federazione Russa, Vladimir Chizhov, come riporta Interfax. "Anche il fatto che si siano seduti per 12 ore e si sia accordato su una dichiarazione congiunta, che però non è stata adottata a causa della posizione dell'Ucraina, è molto tipico e sintomatico", ha detto Chizhov al canale televisivo Rossiya-24.

Mosca vuole un accordo sul Mar Nero che elimini le restrizioni sulle esportazioni agricole russe. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un'intervista alla tv di Stato russa. La Russia vuole che "il mercato dei cereali e quello dei fertilizzanti siano prevedibili", affinché nessuno cerchi di rimuovere la Russia da questi mercati. 

Il desiderio di contenere e sconfiggere la Russia era quello di Napoleone e Hitler, e abbiamo già attraversato tutto questo, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. "Il desiderio di contenere la Russia, non solo di contenerla, ma di sconfiggerla - qualcuno ha persino detto che era necessario umiliare Putin - è un desiderio, a quanto pare...  Gli storici possono probabilmente correggermi, ma il mio senso della storia è che siamo già andati oltre tutto questo prima. Con Napoleone e Hitler gli obiettivi erano gli stessi", ha detto in un'intervista a Channel One. 

La delegazione ucraina ai colloqui odierni con la delegazione statunitense a Riad è guidata dal vice capo dell'ufficio presidenziale, Pavlo Palisa. Il consigliere del capo di gabinetto del presidente, Serhiy Leshchenko, ripreso dall'agenzia di stampa "Ukrinform", ha detto che In Arabia Saudita si stanno discutendo temi legati alla sicurezza del trasporto marittimo e delle infrastrutture civili. "Abbiamo parlato di sicurezza della navigazione nel Mar Nero e alle infrastrutture. Stiamo parlando di porti, tra cui il porto di Kherson, che ha bisogno di sicurezza. Inoltre, il porto di Mykolaiv sul Mar Nero, i tre principali porti di Odessa e quelli più piccoli: si tratta di fermare la distruzione delle infrastrutture civili e la sicurezza alimentare", ha detto Leshchenko. Il consigliere ha aggiunto che una delle questioni più importante riguarda il ritorno dei bambini ucraini, in particolare dei figli di lavoratori della centrale nucleare di Zaporizhzhia. 

Emmanuel Macron accoglierà mercoledì Volodymyr Zelensky per una cena di lavoro. Lo rende noto l'Eliseo con una nota. L'incontro permetterà di "preparare la riunione sulla pace e la sicurezza per l'Ucraina che si terrà il giorno dopo a Parigi", si legge nella nota. Zelensky è atteso al palazzo presidenziale alle 18. Dopo una dichiarazione congiunta, i due presidenti avranno un colloquio bilaterale previsto per le 18:30. Seguirà poi una cena di lavoro. 

Si sono conclusi i nuovi colloqui tra Stati Uniti e Ucraina in Arabia Saudita. Lo ha annunciato l'ufficio del ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov. Le delegazioni si sono incontrate domenica e lunedì, in incontri separati rispetto ai negoziati tra Usa e Russia, anch'essi svoltisi ieri in Arabia Saudita. Oggi, invece, si è tenuto un ulteriore incontro tra rappresentanti statunitensi e ucraini. 

L'aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina afferma di aver colpito una base militare russa nella regione di Kursk, in Russia, eliminando una trentina di soldati russi. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda. Lo Stato maggiore ha spiegato che la distruzione di questa base russa riduce la capacità dei russi di condurre operazioni di combattimento nelle regioni di Sumy e Kursk. 

Un incontro trilaterale di rappresentanti di Mosca, Washington e Kiev non è all'ordine del giorno. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, come riporta Tass. "No, non ci sono ancora discussioni in merito a tale incontro", ha detto. Peskov ha anche detto che "finora non ci sono piani per una conversazione ai massimi livelli" tra Russia e Usa. "Se necessario, si sa, si svolgeranno in modo abbastanza rapido ed efficiente", ha aggiunto.

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che i colloqui tra Usa e Russia svoltisi ieri a Riad erano di natura tecnica e che il loro contenuto "non sarà sicuramente reso pubblico". Lo riporta l'agenzia Tass. Peskov ha affermato che "non c'è nessun accordo specifico finora".

I funzionari ucraini e statunitensi hanno tenuto un altro round di colloqui stamattina a Riad: lo ha detto una fonte ucraina, un giorno dopo un lungo incontro tra le delegazioni statunitense e russa su un cessate il fuoco parziale in Ucraina. "Stiamo ancora lavorando con gli americani", ha detto un membro della delegazione ucraina.

I negoziatori russi che hanno preso parte ai colloqui di ieri con gli Stati Uniti a Riad, Grigory Karasin e Sergey Beseda, torneranno a Mosca in serata: lo ha detto alla televisione Rossiya-24 il primo vicepresidente della Commissione per gli affari internazionali della Camera Vladimir Dzhabarov, come riporta Tass. "Ho avuto una conversazione con lui (Karasin) un'ora e mezza fa e ha detto che stava andando all'aeroporto. Stanno partendo o sono già partiti da Riad", ha detto il senatore. "Ci aspettiamo che la nostra delegazione torni a Mosca questa sera", ha aggiunto.

Un negoziatore russo ha definito "utili" i colloqui tra funzionari russi e statunitensi su una possibile tregua parziale in Ucraina, aggiungendo che i contatti proseguiranno. "Abbiamo parlato di tutto, è stato un dialogo intenso, non facile, ma molto utile per noi e per gli americani", ha dichiarato Grigory Karasin all'agenzia Tass. "Continueremo", ha aggiunto, all'indomani delle 12 ore di colloquio tra le delegazioni in Arabia Saudita. 

Fonte della presidenza Usa dice che negoziati vanno bene Roma, 25 mar. (askanews) - La Casa bianca pare ritenere positivo l'andamento dei negoziati di Riad e, secondo una fonte ascoltata dall'agenzia di stampa Reuters, ci si attende presto un "annuncio positivo". "I colloqui facilitati dai team tecnici dell`amministrazione Trump a Riad stanno andando estremamente bene e tutte le parti coinvolte hanno lavorato tutto il giorno e fino a tarda notte. Ci aspettiamo di avere un annuncio positivo nel prossimo futuro", ha dichiarato la fonte all`agenzia. I negoziati tra rappresentanti di Russia e Stati Uniti sono iniziati lunedì mattina e sono durati oltre 12 ore. 

Tra le migliaia di soldati inviati dalla Corea del Nord a combattere a fianco delle forze russe contro l'esercito ucraino nel Kursk figurano anche familiari di disertori e di altri individui caduti in disgrazia. E' quanto sostengono fonti nordcoreane anonime citate dal quotidiano sudcoreano "Sand Times". Stando alle indiscrezioni, la maggior parte dei militari inviati in Russia sono stati selezionati lo scorso ottobre tra i ranghi dei Corpi d'assalto della Corea del Nord, un'unita' delle forze speciali. Durante il processo di selezione, però, sono stati assegnati alle forze di spedizione anche militari macchiatisi di infrazioni o reati in servizio, e persone provenienti da "complessi contesti sociali": una locuzione che in Corea del Nord indica le famiglie di disertori o transfughi fuggiti dal Paese verso la Corea del Sud o la Cina. 

 Sono già 604 i bambini morti in Ucraina dall'inizio della guerra. Lo riferisce Ukrinform che pubblica i dati forniti dall'ufficio del Procuratore generale.

Le delegazioni di Russia e Stati Uniti avrebbero concordato il testo di una dichiarazione congiunta al termine dei colloqui di Riad. Lo ha detto alla Tass una fonte della delegazione russa, spiegando che il documento sarà distribuito oggi dal Cremlino e dalla Casa Bianca.