
Hamas: "Rilasceremo tutti i rapiti solo quando lo stop alla guerra sarà sicuro | Pronti a cedere la governance di Gaza"
Israele ammette il fallimento sul 7 ottobre: "Abbiamo sottovalutato il nemico"

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas e che coinvolge Libano, Siria e Iran, è giunta al giorno 511. Il gruppo fondamentalista si è detto pronto a cedere il potere politico e la governance amministrativa della Striscia di Gaza a "un governo di unità palestinese". Ma fonti di Hamas hanno fatto sapere che gli ostaggi israeliani non verranno rilasciati completamente finché non sarà certo lo stop alla guerra. Un'indagine dell'esercito israeliano ha stabilito che gli islamisti palestinesi sono stati in grado di portare a termine l'attacco del 7 ottobre 2023 perché l'esercito ha valutato male le intenzioni di Hamas e ne ha sottovalutato le capacità.
© Ansa
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28 feb 2025 23:05
Usa approvano vendita materale militare ad Israele
L'Amministrazione Trump ha approvato la vendita di equipaggiamento militare ad Israele per un totale di 900 milioni di dollari: lo ha reso noto l'agenzia per la Cooperazione della Sicurezza e della Difesa statunitense (Dsca).
28 feb 2025 14:43
Israele: continuare con la liberazione di ostaggi a settimana
Due funzionari del governo israeliano hanno dichiarato che l'intenzione di Tel Aviv è di prolungare la prima fase dell'accordo con lo schema secondo cui Hamas rilascerebbe tre ostaggi ogni settimana in cambio della scarcerazione di detenuti palestinesi. Lo riferisce Ynet citando Reuters.
28 feb 2025 13:47
Hamas: rilasceremo tutti i rapiti solo quando sarà sicuro lo stop alla guerra
Fonti di Hamas hanno dichiarato a Haaretz che gli ostaggi rappresentano "un'importante carta vincente" e non saranno rilasciati tutti, vivi e morti, finché non ci sarà una chiara posizione israeliana sulla fine della guerra. Le fonti hanno anche affermato che, dopo aver parlato con i mediatori, altre forme di compromesso potrebbero produrre progressi, come lo scambio di rapiti malati e morti con detenuti palestinesi, o il miglioramento delle condizioni dei detenuti e l'aumento del flusso di aiuti verso la Striscia, compresi macchinari pesanti e rimorchi.
28 feb 2025 12:18
Hamas: "Si entri nella seconda fase dell'accordo senza ritardi"
In seguito ai colloqui in Egitto, Hamas ha rilasciato una dichiarazione affermando di essere impegnati ad attuare l'accordo "in tutte le sue fasi e in tutti i suoi dettagli". Per cui "invitiamo la comunità internazionale a esercitare pressione su Israele affinché rispetti pienamente l'accordo e a entrare immediatamente nella seconda fase, senza ritardi o elusioni", ha aggiunto l'organizzazione fondamentalista.
28 feb 2025 09:42
Euro-Med Human Rights Monitor: "Detenuti palestinesi liberati da Israeli erano in condizioni disumane"
Le condizioni fisiche e mentali dei detenuti palestinesi rilasciati da Israele nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco con Hamas sono "scioccanti". Lo afferma l'organizzazione Euro-Med Human Rights Monitor, sottolineando, in un comunicato, che "gli effetti della tortura erano chiaramente evidenti, con i corpi emaciati delle persone rilasciate che rispecchiano la gravità di crimini sistematici e di trattamenti disumani". Nella nota, l'organizzazione con sede in Svizzera ha riferito di "decine" di palestinesi arrivati al Gaza European Hospital, nel sud della Striscia, che hanno avuto bisogno di "cure mediche urgenti perché i loro corpi mostravano segni di tortura e trattamento disumano".
28 feb 2025 01:23
Funzionario di Hamas: "Pronti a cedere la governance di Gaza"
Il movimento islamista di Hamas sarebbe "pronto a cedere il potere politico e la governance amministrativa" nella Striscia di Gaza a "un governo di unità palestinese", ma "non deporrà le armi in mancanza di uno Stato palestinese indipendente". Lo ha detto Basem Naim, funzionario dell'ufficio politico di Hamas, all'emittente Nbc News. I fondamentalisti hanno accusato Israele di voler rallentare di proposito i negoziati sulla prossima fase del cessate il fuoco, al fine di avere un pretesto per riprendere la guerra.
28 feb 2025 01:22
Israele ammette il fallimento sul 7 ottobre: "Sottovalutato Hamas"
Un'indagine dell'esercito israeliano ha stabilito che Hamas è stata in grado di portare a termine l'attacco del 7 ottobre 2023, quello con più vittime nella storia di Israele, perché l'Idf ha valutato male le intenzioni di Hamas e ne ha sottovalutato le capacità. I risultati dell'inchiesta, pubblicati oggi, potrebbero spingere il primo ministro Benjamin Netanyahu a lanciare un'indagine più ampia e ampiamente richiesta per esaminare il processo decisionale politico che ha preceduto l'attacco. Molti israeliani ritengono che i fallimenti del 7 ottobre vadano oltre l'esercito e accusano Netanyahu di una politica fallimentare di deterrenza e contenimento negli anni precedenti l'attacco, citando per esempio il fatto di avere consentito al Qatar di inviare denaro a Gaza e il fatto che sia stato messo da parte il rivale di Hamas, cioè l'Autorità nazionale palestinese (Anp) internazionalmente riconosciuta. Il primo ministro israeliano non si è assunto la responsabilità, affermando che risponderà alle domande più dure solo dopo la guerra. Nonostante la pressione pubblica, anche da parte delle famiglie delle circa 1.200 persone uccise nell'attacco del 7 ottobre e delle 251 prese in ostaggio a Gaza, Netanyahu ha resistito alle richieste di una commissione d'inchiesta.