Dopo la preview del 4 novembre torna Manifesto Fest, il festival dedicato alla nuova musica elettronica, alla sperimentazione e alle arti visive. La sua settima edizione si tiene dal 16 al 19 novembre a Roma tra Monk e EXP – Palazzo delle Esposizioni. La manifestazione si propone come avanguardia ibrida di contaminazione sonora e visiva, raccontando l’incontro tra linguaggi artistici diversi, il dialogo fra visioni del passato e del contemporaneo, connettendo presente e futuro, radici e prospettive. Vis Viva, letteralmente forza viva dal latino, è il leitmotiv di questa edizione: significa vitalità, energia che percorre i corpi, uno scambio continuo in grado di generare trasformazione e crescita ma soprattutto apertura a tutti gli incontri. Tra i protagonisti Bawrut, Bruno Belissimo, passando per Marina Herlop fino a Kode9 e Nathan Fake.
Manifesto Fest prende ufficialmente il via giovedì 16 novembre all’EXP di Palazzo delle Esposizioni con il dj set di Nziria, artista di Ravenna con origini napoletane, e il duo RIP. La prima spazia dalla jungle alla d'n'b, dalla techno alla bass, dall’hardcore alla musica napoletana. Proprio come il sound chiamato hard neomelodic contenuto nel suo ultimo album "XXYBRID". I RIP sono due producer italiani che trovano il loro posto nel mondo a metà strada tra la techno made in Berlin, l'elettronica londinese, la canzone italiana e un pizzico di ambient.
Il festival entra nel vivo venerdì 17 novembre al Monk con il dj set di Awesome Tapes From Africa, al secolo Brian Shimkovitz, tra i più noti selector di musica africana. Il progetto nato come blog musicale nel 2006 celebrano la musica e i musicisti di cui Shimkovitz ha raccolto le cassette nel corso degli anni come un universo musicale da riscoprire. A seguire il dj set di Bawrut. Per la prima volta con una band dal vivo, il produttore e polistrumentista Bruno Belissimo presenta a Manifesto il suo ultimo Ep "Desiderio", uscito ad aprile 2023 per la nuova etichetta discografica Polyamore di cui cura la direzione artistica: un caleidoscopio di melodie vintage, firma inconfondibile del producer italo-canadese. Dopo di lui, l’artista sperimentale di origini catalane Marina Herlop. Negli ultimi due anni tra i protagonisti dei principali festival europei con il suo terzo album "Pripyat" ha conquistato pubblico e critica. Chiude la serata Prest, un dj e producer romano attivo dal 2016 che connette numerose sonorità, esplorando varie declinazioni dell’elettronica.
L’ultima giornata del festival, sabato 18 novembre, si apre con Coco Em "la dj più intraprendente di Nairobi” come la definisce la rivista specializzata Okay Africa. Segue la star e icona Kode9, pseudonimo di Steve Goodman musicista e dj scozzese. Attivo dagli anni 90 è tra i pionieri della dubstep e fondatore delle celebre label Hyperdub. E poi ancora il live a/v di un altro gigante dell’elettronica, Nathan Fake, con il suo ultimo lavoro uscito quest’anno "Crystal Vision". Infine Norf, all'anagrafe Emanuele Franchetto, classe 1995, originario di Vicenza, combina nella sua musica un workflow puramente hip-hop con influenze techno, uk-garage e house, mixando tra loro ritmiche e generi differenti. Chiude il festival il dj set di Prest.