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Elezioni comunali, il centrodestra vince ovunque tranne che a Vicenza | Salvini ironico: "Ottimo effetto Schlein"

L'affluenza è in calo, poco al di sotto del 50%. Meloni: "Vittoria storica ad Ancona, non esistono più le roccaforti". Berlusconi: "Grande soddisfazione, buon governo del centrodestra prevale"

Una tornata primaverile di elezioni comunali, quella iniziata col primo turno del 14 e 15 maggio e terminata ora con i ballottaggi, si è conclusa con una schiacciante vittoria del centrodestra sul centrosinistra. Erano tredici i Comuni capoluoghi di Provincia chiamati alle urne: il bilancio finale è 11 a 4 per il centrodestra, con Terni finita al "civico" Stefano Bandecchi, ma sostenuto da liste molto vicine al centrodestra. L'affluenza si è attestata al 49,65%, in calo di quasi 9 punti rispetto al primo turno. Si è andati anche alle urne, per il primo turno delle amministrative, in Sardegna e Sicilia, dove si è votato in quattro grandi città: Catania, Trapani, Ragusa e Siracusa. 

Ballottaggi, 5 città su 7 al centrodestra  Al primo turno, quindi con un candidato che aveva superato il 50% dei consensi, erano andati al centrodestra Latina, Imperia, Sondrio, Treviso, mentre Brescia e Teramo erano andati al centrosinistra. Ai ballottaggi sono finite sette città, cinque delle quali state vinte dai candidati di FdI, Lega e FI.

Pd ancora ko a Siena, Pisa e Massa  I partiti di governo hanno conquistato nuovamente le tre ex roccaforti rosse della Toscana: Pisa, Massa e Siena. A Pisa Michele Conti ha ottenuto la riconferma con circa il 52% dei voti, a Siena ha vinto Fabio Nicoletta col 52,15% e a Massa ha fatto il bis Francesco Persiani col 54,36%.

Ancona e Brindisi al centrodestra  Il centrodestra ha strappato al centrosinistra Ancona, unico capoluogo di Regione al voto, dove - dopo oltre 30 anni di amministrazioni di centrosinistra - ha vinto Daniele Silvetti col 51,73%. Vittoria del candidato di FdI-Lega-FI anche a Brindisi, dove Giuseppe Marchionna l'ha spuntata col 53,99% sul candidato di Pd-M5s Roberto Fusco.

Solo Vicenza al centrosinistra  Solo a Vicenza si è affermato il centrosinistra con Giacomo Possamai, che ha vinto sul filo di lana con il 50,54%, conquistando una città storicamente governata dalla destra. Sconfitto il sindaco uscente del centrodestra, Francesco Rucco. I dati, riferiti a tutte le 111 sezioni, sono stati diffusi nella sede del comitato Possamai con applausi e grida. "E' stata una battaglia all'ultimo voto - ha commentato Rucco - e faremo un'opposizione responsabile".

L'esultanza della Meloni  Giorgia Meloni ha esultato postando un video sui social: "Abbiamo ottenuto buoni risultati e qualche vittoria che potrebbe definirsi storica come ad Ancona a conferma del fatto che non esistono più le roccaforti. Il centrodestra - ha aggiunto il premier - vince queste elezioni amministrative e conferma il suo consenso tra gli italiani, il suo radicamento, la sua forza. Ringrazio tutti i cittadini che hanno scelto di accordare fiducia al centrodestra premiato il nostro buongoverno, le nostre proposte e la nostra concretezza". La leader dem Elly Schlein ammette la disfatta.

Salvini: "Non c'è che dire, un ottimo effetto Schlein" - Non c'è che dire: un ottimo effetto Schlein", ha scritto su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando l'esito delle comunali. "Straordinari risultati per la Lega e il centrodestra in tutta Italia, con storiche vittorie ad Ancona - unico capoluogo regionale al voto, da sempre amministrato dalla sinistra - e Brindisi, trionfo in Toscana con le riconquista di Massa, Pisa e Siena, in attesa dei risultati del primo turno in Sicilia nei quali siamo molto fiduciosi".


Berlusconi: "Grande soddisfazione, buon governo del centrodestra prevale"  "Il turno dei ballottaggi delle elezioni amministrative apporta a Forza Italia e al centrodestra grandi soddisfazioni". E' il commento di Silvio Berlusconi. "Strappiamo alla sinistra, per la prima volta nella storia, il comune di Ancona, unico capoluogo di Regione al voto. Conquistiamo Brindisi e ci confermiamo a Catania, Massa, Pisa e Siena. Il buon governo del centrodestra prevale ancora una volta e rafforza l'azione che stiamo conducendo alla guida della Nazione. Buon lavoro ai nuovi sindaci eletti!", sottolinea il leader FI. 

Tajani: "Rivoluzione culturale, trionfo oltre le attese" I risultati delle elezioni amministrative "sono la conferma che in politica si vince al centro, con candidati moderati e competenti": si è dimostrato "il contributo decisivo di Forza Italia, in particolare ad Ancona, un risultato storico, davvero clamoroso, e a Brindisi. C'è stata una rivoluzione culturale, una reazione al rischio di uno spostamento eccessivo a sinistra". Lo dice in un'intervista a La Stampa il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Schlein? un Pd spostato sempre più a sinistra, a mio avviso, allontana molti elettori. Poi la coalizione di centrodestra - spiega il coordinatore di Forza Italia - si è mostrata compatta e seria, al contrario del campo avversario", ad eccezione di Vicenza dove "qualcosa non ha funzionato" e "sono stati commessi errori", anche se quella di Possamai è stata "una vittoria sporadica".

In Sicilia affluenza al 56,39% Nei 128 comuni al voto in Sicilia l'affluenza è stata del 56,39%. Complessivamente hanno votato 756.144 cittadini su 1.340.983 aventi diritto. Anche se non riesce nell'en plein, in Sicilia il centrodestra vince la sfida con l'area progressista, con il Pd che non capitalizza l'effetto Schlein e il M5s che anche nell'isola ora deve fare i conti col calo dei consensi, nonostante l'impegno in campagna elettorale di Giuseppe Conte.

Il centrodestra dilaga a Catania La maggioranza che governa il Paese conquista Catania, dove Enrico Trantino stravince contro Maurizio Caserta (centrosinistra). A Siracusa, la coalizione manda al ballottaggio Ferdinando Messina, che se la dovrà vedere con l'uscente Francesco Italia (Terzo polo) mentre à solo terza Renata Giunta, candidata dei progressisti. A Ragusa riconferma per il civico Giuseppe Cassì, che - staccandoli di oltre 40 punti - si mette alle spalle Riccardo Schininà (Pd), Giovanni Cultrera (centrodestra) e Sergio Firrinceli (M5s).

Cateno De Luca si prende Taormina  A Trapani, con una percentuale che supera di poco il 42%, viene riconfermato l'uscente Giacomo Tranchida, appoggiato da dieci liste civiche, alcune con candidati di Pd e Lega, partiti che hanno rinunciato al proprio simbolo perché spaccati al proprio interno. Si conferma mattatore elettorale Cateno De Luca: giunto alle spalle di Renato Schifani alle Regionali in Sicilia dell'anno scorso, il leader di Sud chiama Nord che è riuscito a fare eleggere due parlamentari alla Camera e al Senato, è il nuovo sindaco a Taormina.

In Sardegna affluenza al 63,22%  E' del 63,22% l'affluenza definitiva in Sardegna, dove il laboratorio politico che vede il Pd alleato al Movimento 5 Stelle non sfonda ad Assemini, uno dei due comuni sardi con più di 15mila abitanti chiamati al voto in questa tornata elettorale che coinvolge in tutto 39 centri. Nella cittadina alle porte di Cagliari, dove l'ex esponente pentastellato, Mario Puddu, oggi a capo di liste centriste, è davanti ai suoi ex compagni del Movimento che hanno virato a sinistra. Festeggia invece il centrosinistra allargato che ha sostenuto l'uscente Mauro Usai nella sfida per lo scranno più alto di Iglesias, l'altro comune con più di 15mila abitanti chiamato al voto. 

I risultati del primo turno  Per quanto riguarda il primo turno a Imperia era stato confermato il sindaco uscente, l'ex ministro del governo Berlusconi Claudio Scajola. La candidata del centrodestra Matilde Celentano, aveva fatto man bassa di voti a Latina, battendo l'ex sindaco di centrosinistra Damiano Coletta. Non era cambiato l'inquilino al comune di Sondrio, Marco Scaramellini, sindaco uscente del centrodestra. Anche al Comune di Treviso non era cambiato il primo cittadino: Marco Conte, sindaco uscente del centrodestra. A Brescia si era invece affermata Laura Castelletti, ex vicesindaco del centrosinistra, mentre a Teramo la coalizione Pd-M5s aveva portato a casa il successo del sindaco uscente, Gianguido D'Alberto.

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