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In viaggio da sola: consigli partire serena e sicura

Una sfida e un momento per riconnettersi con se stesse, all’insegna del divertimento

Istockphoto

In viaggio da sola, senza partner, figli e, purtroppo, neanche con un’amica con cui condividere le giornate: è un’esperienza sfidante che può creare anche qualche ansia, specie se la affrontiamo per la prima volta, ma che può anche rivelarsi esaltante. Dato che ormai è il momento di organizzare le ferie estive, ecco qualche consiglio dedicato a chi, per mille ragioni, ha scelto o è costretta a organizzare una vacanza per conto proprio.

PERCHÉ RINUNCIARE? – Ritrovarsi senza compagnia di viaggio è un inconveniente che può verificarsi per mille motivi: un problema di lavoro, un impegno di famiglia, una rottura con il partner o una lite con gli amici che dovevano partire con noi. Nessuna di queste ragioni, pur essendo un contrattempo non da poco, deve spingerci a rinunciare completamente al nostro progetto: possiamo magari ridimensionarlo, rinunciando agli aspetti più avventurosi se ci fanno sentire troppo in ansia, ma non dobbiamo abbatterci al punto da abbandonare del tutto l’idea di partire per le vacanze e restare a casa. Un periodo di relax e di riposo lontano da casa è necessario alla nostra buona salute, fisica e mentale, per ricaricare le batterie e affrontare al meglio il prossimo inverno.  Viaggiare per conto proprio può essere una grande opportunità. Anche se questa volta non accade per nostra scelta, affrontiamo l’esperienza con spirito sereno: scoprire posti nuovi è sempre bellissimo e, al ritorno saremo più determinate, più esperte, più consapevoli e soddisfatte di noi stesse.

SE ANCORA NON ABBIAMO PRENOTATO - Se siamo spiriti liberi, una vacanza tutta per sé può essere un'esperienza davvero entusiasmante. In questo caso, il mondo è nostro: scateniamoci! Se invece siamo un po’ ansiose e ci preoccupa il fatto di non avere una spalla a cui ricorrere, moderiamo gli entusiasmi e scegliamo una destinazione che ci trasmetta sicurezza. Possiamo scegliere una meta che abbiamo già visitato, della quale abbiamo un buon ricordo e nella quale già sappiamo come muoverci, oppure in cui abbiamo già degli amici; in alternativa può trattarsi di una meta a lungo desiderata, tanto da farci dimenticare la preoccupazione. Se ce la sentiamo, possiamo anche scegliere di uscire dalla nostra comfort zone, ma senza allontanarcene troppo. Se invece vogliamo stare tranquille e partire senza preoccupazioni, possono fare per noi i viaggi organizzati: ce ne sono di moltissime tipologie, da quelle avventurose alle esperienze a tutto comfort. Non ci resta che scegliere, a seconda del tempo e del budget a disposizione: saremo libere e indipendenti, ma con un capogruppo pronto a risolvere le maggiori difficoltà e un certo numero di compagni di viaggio tra i quali incontrare magari dei nuovi amici.

LE CAUTELE - Se non siamo abituate a viaggiare da sole, può essere utile organizzarsi con una certa cura. Scegliamo con attenzione i giorni e i mezzi per il viaggio, prenotiamo un hotel o una casa per il soggiorno, verifichiamo indirizzi e numeri telefonici dei referenti locali. Può essere utile prendere accordi con un'amica o una persona cara con la quale tenersi regolarmente in contatto telefonico, per avere un eventuale supporto a distanza e con la quale condividere scoperte, entusiasmi e piccole ansie durante il viaggio. Se abbiamo optato per un viaggio all'estero, meglio scegliere un Paese del quale conosciamo la lingua, per essere certi di poter comunicare senza troppa difficoltà.  

LE COSE DA FARE O DA EVITARE Meglio viaggiare leggere: -non portiamo con noi più cose di quante riusciamo a trasportare agevolmente da sole. Etichettiamo con cura ogni bagaglio e prestiamo la massima attenzione a borse e borsette nelle quali conserviamo denaro, carta di credito e documenti. 
-    Riservatezza con gli sconosciuti – Evitiamo di raccontare i dettagli della nostra vacanza a persone appena incontrate, evitando anche di raccontare che siamo in viaggio senza compagnia, soprattutto se viaggiamo in Paesi in cui la posizione della donna non è ancora emancipata come in Europa. 
-    Teniamo sempre al corrente un amico o un familiare dei nostri spostamenti e lasciamo un recapito telefonico, oltre al nostro cellulare, nel quale poter essere rintracciate (albergo, padrone di casa o altro del genere)
-    Riservatezza: può essere la nostra migliore difesa da eventuali malintenzionati. Non indossiamo gioielli evidentemente preziosi, manteniamo un abbigliamento decoroso e adatto ai luoghi nei quali ci troviamo.
-    Usiamo mezzi di trasporto sicuri, come taxi e treni, privilegiando le ore diurne per i nostri spostamenti.
-    Evitiamo di perdere il controllo, ad esempio bevendo eccessivamente, specie se ci troviamo in compagnia di persone appena conosciute. 
-    Valutiamo la possibilità di stipulare una polizza di viaggio: potrebbe essere utile in caso ci sentissimo poco bene durante la vacanza o ci trovassimo ad affrontare problemi che richiedono un po’ di supporto.   

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