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Migranti, troppi morti in mare in Tunisia: in tilt il reparto di medicina legale di Sfax

Il numero di cadaveri depositati, vittime dei recenti naufragi di barconi al largo delle coste della città, ha superato le capacità di contenimento del sistema

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Continua l'emergenza migranti in Tunisia. Una situazione al collasso al punto che il direttore della Sanità regionale di Sfax, Hatem Cherif, ha avvertito che il numero di cadaveri dei migranti subsahariani, vittime dei recenti naufragi di barconi al largo delle coste della città, ha superato le capacità del sistema di medicina legale della regione. Lo riferisce l'emittente radiofonica tunisina "Mosaique Fm". Cherif ha messo in guardia dalle potenziali ripercussioni negative sulle condizioni di lavoro nel reparto di medicina legale e nei reparti limitrofi.

Numeri fuori controllo  Secondo le stime, il numero dei cadaveri attualmente depositati presso l'obitorio del dipartimento di Medicina legale dell'ospedale universitario Habib Bourguiba di Sfax è di 42, mentre, durante la scorsa settimana, è arrivato a 70, a fronte di una capienza non superiore a 35. Secondo il portavoce a Roma dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Flavio Di Giacomo, almeno 441 migranti hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale dall'inizio dell'anno. Per questo motivo, in un post sul suo profilo Twitter, Di Giacomo ha sottolineato la necessità sempre più impellente di "un sistema di pattugliamento per operazioni di ricerca e soccorso in mare".

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