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Gradius: la grandiosa serie di sparatutto firmata Konami

La società di Metal Gear e Silent Hill ha raggiunto il successo anche per questi importanti videogame arcade, diventati veri e propri classici del retrogaming

Ufficio stampa

La Konami odierna è molto lontana da quella che negli anni '80 e '90 impazzava nelle sale giochi. Importanti videogame come Contra, TwinBee e Yie Ar Kung-Fu sono solo alcuni dei gettonatissimi titoli che era possibile incontrare nelle sale arcade: tra questi va ricordata l’importante serie di Gradius, sparatutto che affonda le sue radici nel 1981, quando Konami lanciò nelle sale giapponesi il rivoluzionario Scramble.

Si tratta di un gioco oggi apparentemente semplice, che ci mette alla guida di un’astronave impegnata ad attraversare una serie di paesaggi a scorrimento orizzontale distruggendo mezzi e installazioni nemiche potendo fare uso sia di un cannone frontale, sia di pratiche bombe lanciate verso il suolo.

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Alcuni di questi elementi, come il paesaggio che scorre su schermo o l’uso di due diverse tipologie di arma, risultano decisamente rivoluzionarie e rendono Scramble un gioco di grande successo. Non stupisce dunque che Konami decida di battere il ferro finché è caldo, prima con Super Cobra del 1982 (una versione di Scramble con un elicottero al posto dell’astronave) e poi, nel 1985, con Gradius.

Si tratta di uno degli sparatutto più influenti della storia dei videogame che riprende da Scramble alcuni elementi, proponendo una serie di livelli a scorrimento orizzontale da affrontare a bordo di un’astronave (l’ormai mitica "Vic-Viper"), ovviamente con un notevole salto in avanti relativamente a grafica e sonoro. Gradius aggiunge infatti un inedito - e a modo suo rivoluzionario - sistema di potenziamenti progressivi del nostro armamento basati sulla raccolta di "gettoni" che possono poi venire spesi per selezionare i bonus da una barra posta nella parte bassa dello schermo.

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Così facendo i giocatori possono per la prima volta configurare la propria astronave secondo le proprie esigenze, ad esempio preferendo maggiore potenza di fuoco "frontale" all'uso di bombe o missili. Un sistema che, da lì in avanti, sarebbe stato ripreso da altri sparatutto, incluso Project X per Amiga. A questa gradita novità si abbina inoltre un utilizzo molto intelligente e creativo delle ambientazioni, con sezioni di volo nello spazio che si alternano in passaggi più "angusti", con elementi del fondale da evitare, senza contare la presenza di quelli che ormai sono le immancabili boss fight.

Dopo l’ottimo successo riscosso in Giappone, Gradius viene anche lanciato sul mercato occidentale con il titolo di "Nemesis", in una versione ri-bilanciata per aumentare un po’ la difficoltà. Oltre a giungere in sala giochi, Gradius/Nemesis viene anche convertito per una vasta gamma di piattaforme da casa come Nintendo NES e Commodore 64, ottenendo buoni livelli di vendite. È la nascita di una serie che continua fino al 2008 con Gradius Rebirth, l’ultimo episodio pubblicato su Wii, generando anche la serie parallela di Salamander e soprattutto quella umoristica di Parodius.

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In attesa che Konami si decida a produrre un nuovo episodio, i patiti di sparatutto possono recuperare tra l’altro l’eccellente Super Hydorah di Locomalito, sparatutto dichiaratamente ispirato alla serie di Gradius e disponibile su un’ampia gamma di piattaforme, tra PC e console.

Importante sottolineare, infine, come Gradius sia stato anche il videogioco che ha reso popolare la presenza tra i nemici delle statue Moai dell’isola di Pasqua: da questo momento in avanti Konami le avrebbe poi usate in numerosi suoi videogame, arrivando a dedicare loro persino la serie di puzzle game Moai-Kun.

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