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La Bce alza i tassi di mezzo punto al 3,50% | Che cosa succede ai mutui e come cambiano le rate

"Siamo pronti a intervenire", spiegano dal Consiglio direttivo secondo cui "l'inflazione resterà elevata a lungo". Mutuo a 30 anni, la rata peserà quasi per la metà del reddito medio

La Bce ha deciso di alzare i tassi d'interesse di mezzo punto percentuale. Il tasso sui rifinanziamenti principali sale al 3,50%, quello sui depositi al 3% e quello sui prestiti marginali al 3,75%. Secondo l'Istituto, infatti, "l'inflazione dovrebbe rimanere troppo elevata per un periodo di tempo troppo prolungato". Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea "segue con attenzione le tensioni in atto sui mercati" ed "è pronto a intervenire ove necessario per preservare la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria nell'area dell'euro". La Bce non ha inserito nel comunicato alcun riferimento alle prossime mosse. 

"L'elevato livello di incertezza accresce l'importanza di un approccio fondato sui dati per le decisioni del Consiglio direttivo, che saranno determinate dalle sue valutazioni sulle prospettive di inflazione alla luce dei nuovi dati economici e finanziari, dalla dinamica dell'inflazione di fondo e dall'intensità di trasmissione della politica monetaria", scrive ancora la Bce.

I tassi di riferimento di Fed e Bce dal 2018 a oggi

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Che cosa succede ai mutui e come cambia la rataChi ha un mutuo medio a tasso variabile, secondo i calcoli degli esperti di Facile.it, potrebbe avere la sgradita "sorpresa" di un rincaro della rata di 35 euro. In soli 14 mesi, quindi, l'aumento potrebbe arrivare a circa 237 euro, vale a dire il 52% in più rispetto alla rata originale. Sempre secondo gli esperti, se a giugno l'Euribor a 3 mesi toccherà la soglia del 3,80%, il tasso di finanziamento medio arriverebbe a circa 5,04% e la rata a 740 euro, rata più alta rispetto agli 280 euro di gennaio del 2022.

Aumentano le surrogheUno degli strumenti di difesa per chi ha un mutuo e vede la sua rata aumentare, è scegliere la surroga, vale a dire passare a un tasso fisso o uno variabile ma più conveniente. A determinate condizioni, poi, è possibile anche rinegoziare il mutuo con la propria banca.

Secondo i dati elaborati da Facile.it, sono aumentate le richieste di surroga: nei primi due mesi dell'anno, infatti, tali domande hanno rappresentato quasi il 20% del totale delle richieste di finanziamento. Si tratta di un valore doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Accanto a questo trend, si segnala anche un calo degli importi richiesti. Di fronte a un mercato mutui che offre condizioni meno favorevoli, chi deve accendere un finanziamento cerca di chiedere cifre inferiori rispetto al passato.

Mutuo a 30 anni, la rata quasi la metà del reddito medio mensile  L'ultimo rialzo tassi comporterà un inevitabile aumento delle rate dei mutui, soprattutto quelli variabili, con un pesante impatto sul reddito medio di una famiglia italiana, pari a circa 33mila euro netti l'anno. Secondo Mutuionline, che ha analizzato le conseguenze del rialzo del costo del denaro, "se a febbraio 2022 la rata del mutuo a 20 anni pesava per il 20% del reddito mensile, con l'ultimo aumento raggiungerà il 30% del reddito. Ancora più alto l'aumento della rata del mutuo a 30 anni, che passa dal 20 al 40% del reddito mensile". 

PER SAPERNE DI PIU' Che tipo di mutuo conviene fare oggi? E' ovviamente la domanda che tutti si fanno oggi che i tassi sono ancora più cari: quale fare? Fisso o variabile? E' chiaro che al momento, coi tassi in risalita la scelta più conveniente sembra rappresentata dai mutui a tasso fisso. Ma forse la soluzione sta nel mezzo. Gli esperti consigliano delle formule ibride, ovvero i mutui a tasso misto, che prevedono una parte del finanziamento a tasso fisso e una parte a tasso variabile.  Come funzionano i mutui a tasso misto I mutui a tasso misto sono una forma di finanziamento che prevede la possibilità di passare da un tasso fisso a uno variabile o viceversa a cadenze prefissate. Esistono due tipologie di mutui a tasso misto:
- Mutuo a tasso misto bilanciato (o tasso mix): prevede che la rata sia composta in parte con il tasso fisso e in parte con il tasso variabile, secondo una percentuale stabilita al momento della stipula del contratto di mutuo.
- Mutuo a tasso fisso “con opzione”: permette di modificare il tipo di tasso d’interesse durante l’ammortamento, scegliendo tra diverse opzioni offerte dalla banca.
I mutui a tasso misto possono essere vantaggiosi per chi vuole beneficiare delle oscillazioni dei tassi di interesse e avere una maggiore flessibilità nel piano di ammortamento. Tuttavia, bisogna fare attenzione alle condizioni previste dal contratto e ai costi aggiuntivi che possono derivare dal cambio di tasso. Quanto mutuo posso permettermi in base allo stipendio? Per sapere quanto mutuo puoi permetterti, devi calcolare la tua capacità di indebitamento, ovvero il rapporto tra le tue entrate e le tue uscite. Le banche usano questo indicatore per valutare la tua affidabilità e il rischio di insolvenza. In generale, il rapporto di indebitamento non deve superare il 30%, cioè la rata del mutuo non deve essere maggiore di un terzo del tuo reddito mensile. Tuttavia, questo valore può variare a seconda delle condizioni offerte dalla banca e della tua situazione personale. Per calcolare il tuo rapporto di indebitamento, puoi usare questa formula: Rapporto di indebitamento = (Passività / Patrimonio netto) Dove le passività sono i tuoi debiti (mutui, prestiti, carte di credito, ecc.) mentre il patrimonio netto è la differenza tra i tuoi beni (immobili, conti correnti, investimenti, ecc.) e le tue passività. Se vuoi avere una stima più precisa del mutuo che puoi permetterti, puoi usare un simulatore online o rivolgerti a un consulente finanziario. Mutuo prima casa, agevolazioni giovani (e under 36) Ecco un breve riassunto delle agevolazioni per il mutuo prima casa per i giovani. Il foverno ha previsto una garanzia dello Stato dell'80% della quota capitale del mutuo per gli under 36 con un ISEE fino a 40 mila euro annui. Questo facilita l'accesso al credito e riduce i costi di istruttoria e assicurativi.
Il decreto Sostegni bis ha eliminato le imposte di registro, ipotecaria e catastale per gli acquisti di prima casa da parte dei giovani sotto i 36 anni. Questo comporta un risparmio fiscale che può arrivare fino a 10 mila euro. Le agevolazioni sono valide fino al 31 dicembre 2023 e possono essere richieste alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono al Fondo di garanzia per la prima casa. Per accedere al Fondo, è necessario presentare una domanda con la documentazione richiesta. Il confronto tra mutui, il calcolo e la simulazione della rata online per trovare la banca più conveniente Per poter invece calcolare la propria rata di mutuo online si possono usare uno dei tanti strumenti gratuiti disponibili sul web. In generale, vanno inseriti i seguenti dati: l'importo del mutuo da richiedere;  la durata del mutuo (da 5 a 50 anni); il tasso di interesse applicato (fisso o variabile); la cadenza della rata (mensile, trimestrale, semestrale o annuale). Lo strumento ti restituirà la rata del mutuo e il piano di ammortamento, ovvero il dettaglio delle quote di capitale e interessi pagate ad ogni scadenza. 

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