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Roma, Tajani a "Tgcom24Tour": "Apriremo a decine di migliaia di migranti regolari"

Sul naufragio di Cutro, il ministro degli Esteri ha detto: "È una tragedia immane che non avremmo mai voluto vedere a poche decine di metri dalle coste italiane"

"Dobbiamo favorire l'immigrazione regolare con viaggi che non siano a rischio". Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani alla tappa di Roma di "Tgcom24Tour". "Il governo è al lavoro su questo, dobbiamo far venire in Italia persone che hanno già un'occupazione certa nel campo dell'agricoltura o dell'industria, formati a casa loro. Possiamo portarne decine di migliaia perché le nostre aziende hanno bisogno di manodopera", ha aggiunto il ministro degli Esteri.

Cutro, Tajani: "Tragedia immane che non avremmo mai voluto vedere" - Intervistato da Paolo Liguori, Tajani ha parlato del naufragio di Cutro come di una "tragedia immane che non avremmo mai voluto vedere a poche decine di metri dalle coste italiane. È grave accusare la nostra guardia di finanza e guardia costiera, che nel 2022 hanno salvato migliaia e migliaia di persone in mare e hanno fatto di tutto sempre per difendere la vita. Io credo sia stato un tragico errore di chi guidava la barca perché arrivati a poche decine di metri dalla costa c'è stata un'improvvisa virata della nave che è andata a sbattere contro la secca e si è prodotto il disastro al quale abbiamo assistito. Bisognerà indagare bene".

"Basta vittime innocenti" - "Dobbiamo risolvere il problema a monte affinché non ci siano più morti nel Mediterraneo. Basta vittime innocenti, dobbiamo impedire che partano barche della disperazione condotte da criminali che speculano sulla disperazione di gente che fugge dalle guerre, dalle povertà, dal terremoto. Abbiamo visto quante cose insieme sono accadute. Decine di migliaia di morti tra Turchia e Siria, le guerre che continuano, la situazione in Medio Oriente, la guerra in Ucraina che non fa arrivare il grano in maniera sufficiente nei Paesi africani, la crisi finanziaria della Tunisia, il mancato accordo definitivo sulla Libia. Quindi tante concause che portano la gente a fuggire. Ci sono organizzazioni criminali che speculano, imbarcano le persone che fuggono su navi della speranza che poi diventano della tragedia", ha aggiunto il ministro.

"Poi serve investire di più sul fenomeno migratorio. L'Italia può fare tanto, ma rischia di essere una goccia nel mare. Serve un'azione forte dell'Europa, ma servono anche le Nazioni Unite. Il fenomeno è talmente grande e difficilmente risolvibile che l'Italia non basta. Serve più solidarietà europea", ha concluso Tajani. 

Il ministro degli Esteri ha parlato anche dell'Ucraina, dicendo "la vocazione alla pace è la vocazione di tutti gli italiani. Pace non significa resa dell'Ucraina, significa difesa dell'integrità nazionale dell'Ucraina, ma anche tenere aperte le porte di un dialogo. Io sono preoccupato delle dichiarazioni di Putin sull'arma nucleare. Dobbiamo fare di tutto affinché ciò non accada mai".

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