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Giorgia Meloni: "Italia isolata? No, ora consapevole della sua centralità"

Il presidente del Consiglio, intervenendo alla kermesse del centrodestra a favore di Francesco Rocca come candidato alla presidenza della Regione Lazio, afferma: "Lo Stato non tratta con la mafia e con chi lo minaccia"

Giorgia Meloni ha risposto a quanti sostengono che l'Italia sia isolata. "C'è chi dice che l'Italia è isolata, è isolatissima, una tragedia... Ma non è possibile isolare l'Italia, è fondatrice dell'Ue, della Nato, è nel G7, una delle nazioni più ricche nel mondo. Ma ora siamo consapevoli della sua centralità", ha affermato il premier intervenendo alla manifestazione del centrodestra a favore di Francesco Rocca come candidato alla presidenza della Regione Lazio.

"Abbiamo coraggio, sapendo che dobbiamo affrontare le menzogne e i colpi bassi", ha detto il presidente del Consiglio, accolto da una standing ovation al suo arrivo alla kermesse. L'intervento del premier arriva poche ore dopo la lettera-appello sul caso Cospito.

"Lo Stato non tratta con la mafia e con chi lo minaccia"  "Come credo che lo Stato non debba trattare con la mafia, credo allo stesso modo che lo Stato non debba trattare con chi lo minaccia", ha dichiarato Meloni. 

"Il 2023 sarà l'anno delle grandi riforme"  "Questo deve essere l'anno delle grandi riforme, daremo a questa nazione una riforma delle istituzioni che consenta di avere governi scelti dai cittadini e duraturi - ha chiarito Giorgia Meloni -. Faremo una riforma della giustizia che garantisca certezza del diritto e della pena". 

"Oggi come 10 anni fa la sfida è avere coraggio"   "Nella vita serve coraggio e quella fu 10 anni fa la nostra parola d'ordine. Senza paura di sfidare qualcosa che è più grande di noi. È esattamente quello che dobbiamo fare oggi. Abbiamo mantenuto gli impegni, facendo una destra moderna, rafforzare il centrodestra, senza mai abbassare la testa, o diventare una cosa diversa da quello che eri", ha continuato il premier.

Regionali Lazio, Giorgia Meloni alla convention del centrodestra a Roma

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"Tra 5 anni avremo un consenso vero, non effimero"  "Non avete cambiato idea per accontentare vostro figlio se sapevate che non era giusto farlo: avete fatto le scelte giuste perché la famiglia non spenda soldi in cose meno necessarie. Io credo che la nazione vada governata così. Se hai orizzonte corto guardi al consenso, se hai orizzonte lungo le risposte arrivano tra cinque anni, perché saremo ancora là. E vedrò i dati del Pil, dell'occupazione. Allora arriverà anche il consenso vero, non effimero con provvedimenti facili", ha spiegato ancora Meloni.

"Norma rave? Segnale a Italia e all'estero a favore legge"  "Abbiamo fatto norme per mandare segnali all'Italia e all'estero, come quella sui rave... Ci dissero non volete fare ballare i ragazzi, allora apri una discoteca e paghi le tasse... Cosa diversa è violare le regole con lo Stato che fa finta di non vederti. Vogliamo difendere le regole e la legge", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Meloni ha parlato anche di altri due temi caldi, il reddito di cittadinanza e la questione migranti. A proposito del primo ha dichiarato:  "Non ci sono italiani che vogliono lavorare alla posa della fibra ottica: lo capisco, ma se non lo vuoi fare, se non vuoi lavorare, non puoi prendere i soldi dello Stato". In merito al secondo, il premier ha affermato: "Se salvi qualcuno lo salvi subito, se lo tieni dieci giorni a bordo in attesa di un porto, fai traghetto, non salvi le persone".

"Il Lazio può avere molto di più, serve una sterzata"  E ancora, Meloni ha detto, sul futuro della Regione Lazio: "Può avere molto di più, è rimasto un po' indietro per le potenzialità che ha, ha bisogno di una sterzata. Come Fdi avevamo personalità importanti nel Lazio ma abbiamo scelto Francesco Rocca perché è un'eccellenza italiana conosciuta nel mondo: è il primo italiano riuscito a diventare presidente della più grande associazione di volontariato al mondo". 

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