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L'innovativa batteria di sabbia: serbatoio di energia verde 

L'innovativo sistema di stoccaggio di energia termica basato su un letto di sabbia fluidizzato alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili

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Decarbonizzazione, rinnovabili e sostenibilità ambientale sono solo alcuni dei molteplici aspetti della transizione energetica, che negli ultimi anni - e ancor più negli ultimi mesi - è diventato tema di sempre più stretta attualità. Il 70% della domanda globale di energia del settore industriale è richiesta come calore, nella maggior parte sotto forma di vapore per alimentare i vari processi.

Attualmente il 90% di questa domanda è soddisfatta con le fonti fossili. Il caro energia che sta colpendo l’attività produttiva e industriale del paese è il risultato di questa dipendenza e per superarlo è necessario puntare sempre di più sull’utilizzo di energie rinnovabili e risorse disponibili sul territorio. La possibilità di garantire una produzione di energia da fonti interamente rinnovabili per i processi industriali ad elevato consumo energetico e il conseguente sviluppo di adeguati sistemi di stoccaggio di energia termica assumono quindi una rilevanza significativa in questo processo di transizione.

A Buccino, in provincia di Salerno, si trova il primo impianto di “batteria di sabbia”, che sviluppa la tecnologia Magaldi Green Thermal Energy Storage (MGTES), un innovativo sistema di stoccaggio di energia termica basato su un letto di sabbia fluidizzato (energy from the sand) alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili. “Il sistema si alimenta con energia rinnovabile prodotta dal sole o dal vento che poi viene accumulata per ore e giorni fino a settimane in un letto fluidizzato di sabbia per rilasciare “calore verde” ad altissime temperature 150-400°, quindi energia termica pulita 24/7 su richiesta. Non facendo uso di combustibili fossili, ma utilizzando solamente materiali completamente riutilizzabili e disponibili sul territorio come sabbia silicea e acciaio, l’impianto non produce impatti negativi sull’ambiente” spiega Letizia Magaldi, Vicepresidente Magaldi Green Energy.

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Immagazzinare l’energia in eccesso prodotta dalle rinnovabili e ridistribuirla poi sotto forma di calore o vapore a seconda delle esigenze delle industrie energivore oggi fortemente destabilizzate dall’emergenza gas e dal caro energia. “I sistemi di accumulo di lunga durata sono fondamentali per attuare questa transizione, e in particolare un sistema come MGTES è un valido alleato per dotare l’industria del cosiddetto green heat (energia termica verde e pulita) di cui ha bisogno per soddisfare il fabbisogno energetico, sia per contrastare il caro energia sia per raggiungere la decarbonizzazione dei processi industriali in ottica di sostenibilità” continua Letizia Magaldi.

Conciliare le esigenze ambientali e sociali con quelle economiche puntando sulle rinnovabili e cambiare il modo di produrre energia e ripensare alle nuove tecnologie in tutti i settori. Un cambio di rotta tanto necessario quanto possibile.

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