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Russia, la solitudine di Vladimir Putin alla messa del Natale ortodosso al Cremlino

I media d'opposizione hanno sottolineato le celebrazioni "schive" del presidente della Federazione russa

Mosca, il Natale in solitudine di Putin

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Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato alla messa notturna per il Natale ortodosso nella cattedrale dell'Annunciazione, una delle tante chiese nell'area del Cremlino a Mosca. Il patriarca di Mosca Kirill ha invece celebrato la liturgia nella Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca. L'anno scorso, Putin aveva assistito alla funzione della notte del Natale ortodosso nella Chiesa dell'Immagine del Salvatore, situata nella sua residenza presidenziale a Novo-Ogaryovo, fuori Mosca. I media d'opposizione, dall'estero, hanno sottolineato le celebrazioni insolitamente "schive" del presidente della Federazione russa.

Il presidente della Russia Vladimir Putin da solo alla messa del Natale ortodosso al Cremlino  La solitudine del presidente Putin alla messa del Natale ortodosso è stata subito sottolineata dal media di opposizione bielorusso Nexta, che ha rilanciato su Twitter le immagini della tv di Stato russa Rossija 1 in cui si vede Putin, maglione a collo alto e giaccone, da solo in una sala con il celebrante. Nexta sottoline la solitudine del presidente "uscito dal suo bunker". "Il prete - ironizza il tweet - è probabilmente un agente dell'Fsb ( ex Kgb, ndr)". 
 

Il presidente russo aveva fatto gli auguri ai suoi connazionali, "ai cristiani ortodossi, a tutti coloro che celebrano la festa della Natività di Cristo". La chiesa e le organizzazioni ecclesiastiche, aveva aggiunto nel suo messaggio augurale diffuso dal Cremlino, "prestano un'attenzione primaria al mantenimento della pace e dell'armonia interetniche e interreligiose nel nostro Paese, si prendono cura di coloro che hanno bisogno di aiuto, sostengono i nostri soldati che partecipano a un'operazione militare speciale".

"Un'opera così grande, sfaccettata, profondamente ascetica merita il rispetto più sincero. Auguro ai cristiani ortodossi, a tutti coloro che celebrano la festa della Natività di Cristo, salute, successo e tutto il meglio", aveva concluso il capo dello Stato come riportato dalle agenzie russe. 

E per l'occasione, il leader russo aveva ordinato 36 ore di cessate-il-fuoco unilaterale in Ucraina, mossa criticata da Kiev, che ha rifiutato l'invito a sottoscrivere la tregua natalizia, scattata alle ore 12 del 6 gennaio e punteggiata da uno scambio di accuse tra le parti in conflitto.

Intanto,  la tregua unilaterale annunciata da Mosca non porta la pace nemmeno per il Natale ortodosso. Le forze russe e quelle ucraine si sono accusate reciprocamente di avere continuato i bombardamenti anche nel giorno della Vigilia, mentre Kiev e le capitali occidentali giudicano del tutto insufficiente - e addirittura ipocrita - l'annuncio da parte di Vladimir Putin di un cessate il fuoco che dovrebbe durare fino alla mezzanotte del 7 gennaio. Il presidente russo ha assistito da solo alla messa del Natale ortodosso nella Cattedrale dell'Annunciazione del Cremlino a Mosca.

Novità in vista?        Tiene banco il fatto di Putin da solo alla messa di Natale al Cremlino. L'ostentata solitudine del presidente russo, infatt, nella notte di Natale sollecita riflessioni e interpretazioni sui siti di notizie e piattaforme social russi.

Il leader del Cremlino è stato ripreso nella cattedrale dell'Annunciazione del Cremlino di Mosca dove è arrivato per la celebrazione di mezzanotte, a cui ha assistito da solo. Accolto dal decano della diocesi di Sergiev Posad, lo ieromonaco Josef, Putin ha acceso una candela e in un breve video lo si vede farsi il segno della croce, il volto serio, la postura inquieta.

E' la prima volta, dunque, che Putin assiste da solo in totale solitudine alla messa natalizia al Cremlino: l'anno scorso ha scelto la piccola chiesa della residenza presidenziale di Novo Ogorovo, mentre nel 2018, 2019 e 2020 ha celebrato il Natale a San Pietroburgo.

In oltre un ventennio al potere, Putin è rimasto solo tre volte a Mosca per la ricorrenza ortodossa, le prime due all'inizio del suo lungo regno, in chiese fuori dal Cremlino.

Così sui canali Telegram si rincorrono le suggestioni: ha voluto prendere su di sé l'intera responsabilità del momento, di una nuova fase della guerra in Ucraina che starebbe per iniziare, ipotizzano alcuni analisti. Molti vedono nella solitudine presidenziale un segnale di imminenti e radicali cambiamenti ai vertici russi, altri propendono per una sottolineatura della sua leadership, senza delfini in vista.

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