Per la terza volta Anna Maria Franzoni, la mamma del piccolo Samuele ucciso il 30 gennaio a Cogne, si è trovata davanti agli psichiatri che devono accertare se la donna, la mattina in cui è stato commesso l'omicidio, fosse "capace di intendere e volere". L'incontro, avvenuto in un luogo segreto, è durato tre ore: diversamente che nelle altre sedute, si è parlato anche di quanto accaduto il giorno del delitto.
Anna Maria Franzoni ha risposto a tutte le domande, in un clima sereno e tranquillo. Il prossimo incontro (in totale ne sono previsti otto) dovrebbe svolgersi entro la fine del mese.
La perizia, disposta dal gip di Aosta, Fabrizio Gandini come "incidente probatorio", è stata affidata ai consulenti Francesco Barale, Francesco De Fazio e Alessandra Luzzago (nominati dal gip), Massimo Picozzi, Ugo Fornari e Francesco Viglino (per la procura di Aosta), Carlo Torre, Filippo Bogetto e Giancarlo Nivoli (per la difesa). Tre di loro erano assenti.
I periti hanno anche annunciato che verranno effettuati dei test psicologici, in particolare sull'intelligenza e sull'emotività della donna. I termini per la consegna della perizia, affidata il 25 marzo, sono di 90 giorni.